I più grandi Goleador della storia di PC7

Probabilmente nella figura del centravanti e del goleador si è sempre preferito il realismo del “9” che la genialità del “10”.

Un’espressione estetica della praticità tipicamente italiana, un ideologico dal quale rivestire di mitologia alcuni ruoli in particolare: il difensore centrale che “spazza in tribuna”; il terzino operaio che “ara la fascia”; il gregario che “fa la legna”; il bomber che “spacca la porta”.

A fronte di questa idea di praticità, per il numero “9” si usa spesso il concetto di “vocazione”, come se il gol fosse un dono religioso e la capacità di farne una specie di inclinazione mistica, che quindi non appartiene a tutti ma solo a pochi eletti. Centravanti, insomma, si è per elezione e bisogna possedere un talento invisibile che ha più a che fare con l’istinto che con la razionalità. La porta si “sente” o si “vede”, come se fosse un’entità parzialmente sovrannaturale. In questo senso, il centravanti di provincia incarna ancora più pienamente la nostra idea di centravanti perché a doti tecniche visibili apparentemente modeste, fanno da contraltare doti realizzative eccezionali, misteriose. Non è un caso che il centravanti è il ruolo che prevede più varianti, spesso oscure, a livello etimologico: goleador, bomber, punta, cannoniere, marcatore.

Ecco il ranking aggiornato dalla stagione 2012/13 ad oggi…

 

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