BOCHICCHIO PORTE INARRESTABILE, SUPERATO ANCHE IL PARTIZAN

Cavallino Car Service vince in rimonta contro Cambiamenti in un match ricco di emozioni.

Uno scontro avvincente quello disputato tra Cavallino Car Service e Cambiamenti, terminato 4-3 in favore degli all blacks. Match subito in salita per Cambiamenti, sotto dopo cinque minuti grazie al gol di Gian Marco Guglielmi. I bianchi vogliono assolutamente portare a casa punti e schiacciano gli avversari nella propria metà campo. La pressione porta i suoi frutti: Ciro Capone riporta in partita i suoi, che dopo soli due minuti passano addirittura in vantaggio, col gol su punizione del numero 4 Marco Abbate. Nel secondo tempo gli all blacks  riacciuffano il pareggio con Damiano D’angeli, prima di essere superati nuovamente dal bellissimo gol di Francesco Di Perna. Nonostante sembri quasi fatta per Cambiamenti, nel finale del match va in scena la più classica delle rimonte: il gol di rapina di Alessandro Vita, al quale segue quello di Fabrizio Catalini per il definitivo 4-3. Tre punti che valgono oro per Cavallino car service, ora a quota 7. Per Cambiamenti ancora una prova convincente, anche se purtroppo stasera non è bastata per vincere.

Bochicchio Porte continua la sua marcia verso la conquista del titolo, superando per 4-1 il Partizan Degrado. i gialloblù passano subito in vantaggio con David Soldati, il terrore delle difese avversarie, al quale segue poco dopo il 2-0 di Matteo Caforio. Nel secondo tempo non mancano le emozioni: il Partizan accorcia le distanze con Kevin Cossu, poi Bochicchio dilaga con altri due gol firmati ancora una volta da Soldati e Caforio. Ma a far discutere, in un momento cruciale della partita, è un episodio da Var avvenuto durante il ventesimo minuto del secondo tempo: Alessandro Amati tira una bordata verso la porta avversaria, che colpisce  la traversa, tocca terra e poi torna in campo. Per l’arbitro la palla non è entrata e il risultato rimane invariato, tra le proteste dei giocatori in maglia verde, che chiedono l’intervento della moviola. L’arbitro ha anche provato a fare il segno dello schermo che abbiamo imparato a conoscere così bene in Serie A. Purtroppo al Campo dei preti non si sono ancora attrezzati. Scherzi a parte, una sconfitta calcolata per il Partizan, che sa di aver incrociato una delle squadre più in forma e più attrezzate del campionato. Ora bisogna fare punti contro Coiffeur per confermare il momento positivo della squadra.

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