Il riassunto di una grande stagione

C’è sempre un momento, ogni fine estate, in cui il countdown verso la nuova stagione smette di essere un’idea lontana e diventa qualcosa di concreto. Per il Pontina League quel momento è arrivato: il 28 settembre si torna in campo. Si ritrovano compagni di squadra, si ricominciano a contare i punti e si tornano ad affrontare amici e rivali.

Prima di lanciarci nella nuova annata, però, vale la pena voltarsi indietro. Perché la stagione 2025/26, tra il campionato invernale e il Trofeo Pontino, è stata una stagione straordinaria, con nuovi campioni e grandi sfide.

Tra i grandi protagonisti dell’ultima stagione ricordiamo sicuramente Holiday – vincitrice della Serie A e della Coppa Italia -, Beta con la conquista della Coppa Italia. E non solo: La Rinascente che ha trionfato nel più competitivo campionato di Serie B della storia del Pontina League e Autoglass – che ha iniziato la propria avventura su questi campi con la vittoria della Coppa Lazio.

E non solo chi ha alzato i trofei, ma anche tanti altri percorsi che hanno tessuto la tela di una delle stagioni più appassionanti di questa competizione. Ripercorriamo allora un pò di questa storia.

Pontina League 2025/26: Holiday e il primo scudetto.

Il campionato invernale è il cuore della stagione pontina: quello in cui si costruiscono le identità delle squadre e si decidono promozioni e retrocessioni. E la stagione 2025/26 ha mantenuto tutte queste caratteristiche, con una corsa al vertice molto combattuta, una parte centrale della graduatoria compatta e una zona salvezza ricca di tensione.

Serie A

La massima serie ha visto dopo tanti anni di dominio Beta, dei nuovi colori – quelli arancioneri di Holiday – issarsi in cima alla classifica finale. Ma il percorso che ha portato a questo cambio di vertice non è stato nè netto nè scontato, con altri protagonisti che hanno tentato di farsi valere fino alla fine. Primi fra tutti i ragazzi di Bar Ruffini, che dopo la precedente deludente stagione hanno tirato fuori tutta la grandissima qualità che avevano lasciato seppellita per molte edizioni.

I ragazzi di Holiday, quindi, chiudono la Serie A da campioni in carica. I numeri spiegano bene il primato: 65 punti in 26 partite, frutto di 21 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, con 78 gol segnati e 29 subiti. Dietro, a soli tre punti, Beta ha chiuso con 62 punti, 20 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte.

Uno degli aspetti più interessanti della classifica finale è stata il rapporto tra punti e gol. Beta, seconda, ha segnato 14 reti in più di Holiday, ma ha chiuso a tre punti di distanza: un elemento che rende evidente come il campionato si sia deciso non soltanto sulla capacità di segnare, ma anche sulla continuità complessiva lungo 26 giornate. Holiday ha infatti subito appena 29 gol, il dato migliore della Serie A, mentre Beta ne ha incassati 42. Bar Ruffini, invece, ha avuto il terzo rendimento difensivo, con 46 reti subite, e ha mantenuto un distacco ridotto dalle prime due.

Pos.SquadraPuntiGVXPGFGS
1Holiday652621237829
2Beta622620249242
3Bar Ruffini592618537646
4Medical502618356839
5AS Gladio462614489051
6Colcho.4326141118974
7Mastini4226133106361
8Milanesi312694135758
9White292692156475
10Bulls292692155265
11Red Devils252674154765
12Torvajanica212663175999
13CG Motors92632213589
14Edifer FC72621232299

Bar Ruffini ha costruito il terzo posto con 18 vittorie, 5 pareggi e appena 3 sconfitte. Quarto Medical, a 50 punti secondo la classifica fornita, con 18 successi. L’asterisco presente accanto al punteggio viene mantenuto così come compare nei dati, senza ulteriori interpretazioni.

Alle loro spalle, AS Gladio ha chiuso quinto a 46 punti e con 90 reti segnate, secondo dato offensivo della Serie A. È anche la squadra da cui è arrivato Matteo Rosati, capocannoniere del campionato. Colchoneros e Mastini hanno concluso rispettivamente sesti e settimi, a 43 e 42 punti: tre squadre racchiuse in soli quattro punti, che raccontano bene l’equilibrio di questa fascia di classifica.

Anche la zona tra quinta e settima posizione ha avuto caratteristiche proprie. AS Gladio, Colchoneros e Mastini hanno chiuso con 14, 14 e 13 vittorie, rispettivamente, ma con risultati complessivi differenti. Gladio ha unito 90 gol segnati e 51 subiti, mentre Colchoneros ha avuto un saldo molto più aperto tra le 89 reti realizzate e le 74 incassate. Mastini, con 63 gol fatti e 61 subiti, hanno invece terminato praticamente in equilibrio. È una fotografia utile per capire quanto diverse possano essere le strade percorse dalle squadre pur arrivando a posizioni consecutive.

Più lontano dal vertice il blocco formato da Milanesi Corse, White e Bulls. Milanesi Corse ha chiuso ottava con 31 punti, mentre White e Bulls hanno terminato appaiate a quota 29. Red Devils ha concluso undicesima con 25 punti. È una fascia nella quale i piazzamenti risultano molto ravvicinati e nella quale emergono differenze interessanti anche nei numeri offensivi: White, ad esempio, ha segnato 64 gol, più di Milanesi Corse, pur avendo chiuso due posizioni più indietro.

Nella zona più delicata, Torvajanca ha chiuso dodicesimo a 21 punti. Davanti a loro CG Motors con 9 punti e, in ultima posizione, Edifer FC con 7.

La fotografia finale della Serie A è quindi quella di un campionato con un vertice ben definito ma non scontato, un gruppo centrale competitivo e una coda della classifica nella quale ogni punto ha avuto un peso enorme. Holiday ha chiuso al comando, Beta ha mantenuto il passo e poi, alle loro spalle, Bar Ruffini, Medical, AS Gladio, Colchoneros e Mastini hanno formato un gruppo capace di tenere viva la competizione per buona parte della graduatoria.

Ma la stagione di Holiday non si è fermata al campionato. La squadra ha infatti completato la doppietta conquistando anche la Coppa Italia.

La finale ha messo di fronte proprio Holiday e Beta, in quella che sarebbe diventata una delle sfide simbolo dell’annata. Holiday si è imposta 3-2, aggiungendo un altro trofeo a una stagione già segnata dal primo posto in Serie A e creando il precedente diretto più atteso in vista della Supercoppa 2026.

I premi individuali hanno visto Pasquale Aiello – di Holiday – conquistare il premio di MVP del campionato. Altri riconoscimenti individuali sono arrivati per gli arancio-neri: Pompei eletto miglior portiere del campionato e Fattori miglior Allenatore. Chiude Matteo Rosati, come scritto in precedenza, come capocannoniere (37 reti).

Serie B

La Serie B ha visto trionfare La Rinascente, capace di chiudere al primo posto e conquistare la promozione diretta. La squadra ha terminato il campionato a 61 punti, con 20 vittorie, un pareggio e 5 sconfitte, 96 gol segnati e appena 42 subiti.

La squadra di mister Borioni ha trovato un rendimento continuo grazie a un attacco inarrestabile da 96 gol. El Boca ha accompagnato, chiudendo al secondo posto, con 85 reti e soltanto 42 subite (al pari della capolista); Genial Car ha trasformato i pareggi in una caratteristica precisa del proprio campionato, con nove risultati di parità. Più in basso, Iakko Team ha chiuso con 81 gol, ma la differenza tra reti segnate e subite racconta un percorso più altalenante. Sono numeri diversi, ma tutti contribuiscono a spiegare una graduatoria nella quale, soprattutto nella parte centrale, poche lunghezze hanno separato molti piazzamenti.

Pos.SquadraPuntiGVXPGFGS
1Rinascente612620159642
2El Boca542616648542
3Bove Ink492615477356
4Deportivo452613677059
5Genial Car452612957445
6T. Fortes412612597775
7Squadrac.4026124107266
8Sambo FC3726115107267
9Iakko Team3626113128179
10Cinghiales302693146885
11Laundry B.282693145876
12Sp. Edilizia212670195283
13Banditella152644184283
14Elfa1126412142104

Alle spalle del Boca seconda, si piazza con un grande girone di ritorno la FC Bove INK, completando il podio a 49 punti, mentre Deportivo La Carogna e Genial Car hanno terminato appaiate a 45.

Proprio Genial Car merita una sottolineatura particolare: ha ottenuto 12 vittorie, 9 pareggi e soltanto 5 sconfitte, il numero più alto di pareggi dell’intera Serie B. La stagione ha avuto anche un riconoscimento individuale importante, con Gabriele Nardi premiato come miglior giocatore della categoria.

Dietro il gruppo di vertice, Team Fortes ha chiuso sesta a 41 punti, Squadraccia – con un’ultima parte di stagione sotto le aspettative – settima a 40 e Sambo FC ottava a 37 secondo i dati forniti. Iakko Team ha terminato nona a 36, con 81 reti segnate: uno dei migliori attacchi della categoria, ma anche 79 reti subite, a testimonianza di un campionato molto aperto.

Più indietro Cinghiales FC ha chiuso decima a 30 punti, Laundry Boys undicesima a 28 e Spazio Edilizia dodicesima a 21. In fondo, Banditella ha terminato a 15 punti ed Elfa a 11, con quest’ultima capace di ottenere appena 4 vittorie e 1 pareggio in 26 partite e di incassare 104 reti, il dato più alto del campionato.

La Serie B, insomma, non è stata soltanto la storia de La Rinascente. Dietro la capolista c’è stato un lungo serpentone di squadre comprese in pochi punti, soprattutto tra quarto e nono posto, mentre nella parte bassa il divario si è fatto progressivamente più ampio. E il quarto posto di Deportivo La Carogna ha avuto un valore ulteriore perché proprio da lì è arrivata la successiva promozione attraverso lo spareggio. Non è riuscita invece Genial Car, nonostante la grande stagione e la vittoria al primo turno dei playoff, a superare Torvajanica per la promozione in Serie A.

Anche i premi individuali hanno distribuito i riconoscimenti tra diverse protagoniste. Walter Martinelli della FC Bove Ink è stato premiato come miglior portiere, Nicolò Di Marco di El Boca come capocannoniere (32 reti) e Stefano Borioni come miglior allenatore, dopo aver guidato La Rinascente alla vittoria.

Final Four

Chiuso il campionato invernale, la stagione prosegue con la Final Four, torneo riservato alle squadre classificate al secondo, terzo e quarto posto di Serie A, più la finalista di Coppa Italia.

Dopo la sconfitta per 3-2 contro Holiday nella finale di Coppa Italia, Beta si prende infatti il trofeo di fine stagione superando i Colchoneros per 4-2. È il primo tassello della fase più vincente della sua annata e il punto di partenza della doppietta che sarebbe stata completata in estate.

Trofeo Pontino 2026: Beta campione. Autoglass vince la Coppa Lazio

Archiviati i verdetti dell’inverno, il calcio a 7 pontino è ripartito con il Trofeo Pontino. L’edizione estiva, che in questa edizione ha visto partecipare 20 squadre, è stato un appuntamento utile per mettere alla prova le squadre in cerca di una nuova identità dopo l’inverno e le neo-arrivate nell’orbita Pontina League.

La finale Beta contro FC Bove INK è stata una finale più unica che rara: 0-0 dopo i tempi regolamentari (risultato inconsueto per i campi del calcio a 7 ) e verdetto affidato alla lotteria dei calci di rigore. Una sequenza al cardiopalma dalla quale Beta esce vincitrice per 5-4, completando così la doppietta Final Four-Trofeo Pontino.

Non alza il trofeo la Bove INK che però, reduce dal terzo posto in Serie B e avendo dimostrato durante l’inverno di possedere le qualità per stare ai vertici, vede salire le proprie quotazioni in vista di una grande stagione 2026/2027.

Parallelamente al Trofeo Pontino si è disputata la Coppa Lazio, trofeo minore della stagione estiva. In finale Autoglass e Red Devils hanno chiuso sul 3-3 dopo i tempi regolamentari, rendendo necessari anche in questo caso i calci di rigore. Ne esce vincente Autoglass, iniziando al meglio la propria avventura nella competizione.

Il Trofeo Pontino ha, infine, confermato anche la continuità di alcuni dei protagonisti già emersi durante l’inverno. Matteo Rosati, capocannoniere della Serie A con AS Gladio, ha conquistato nel torneo estivo sia il premio di miglior giocatore sia quello di capocannoniere. Una doppietta individuale che lo rende uno dei volti più presenti dell’intera stagione.

Anche Walter Martinelli ha bissato il proprio riconoscimento: dopo essere stato premiato come miglior portiere della Serie B con FC Bove INK, ha conquistato lo stesso titolo nel Trofeo Pontino. A completare il quadro c’è Valerio Barbieri, premiato come miglior allenatore del torneo estivo dopo aver guidato Beta alla conquista del trofeo.

 

Supercoppa 2026: Beta e Holiday, ancora una volta di fronte

E veniamo così al presente, o meglio al prologo della nuova stagione. La Supercoppa 2026 metterà di fronte Holiday, campione di Serie A e vincitrice della Coppa Italia, e Beta, vincitrice della Final Four e del Trofeo Pontino.

Non è la prima volta che le due squadre si ritrovano in una sfida per un trofeo: lo avevano già fatto nella finale di Coppa Italia, vinta da Holiday per 3-2. La Supercoppa rappresenta quindi un nuovo capitolo di un confronto che ha attraversato l’intera stagione.

Anche i precedenti specifici aggiungono un elemento alla vigilia: Holiday ha conquistato la Supercoppa nel 2023 proprio contro Beta. I bianco-verdi, dal canto loro, hanno vinto il trofeo nel 2022. Un precedente a testa, dunque, prima di un’altra sfida che chiuderà idealmente il vecchio ciclo e aprirà il nuovo.

Con questa sfida prenderà il via il Pontina League 2026/27.

 

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