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Mundialito

Mundialito (13)

Mundialito - Cronaca delle Semifinali

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Saturday, 19 July 2014 17:08

Risultati semifinali 7°Mundialito - Selva dei Pini

Ottica Pomezia-Stanley Bet 3-2

Gara dai due volti la Stanley guidata dagli ottimi Ugolini e Mazza parte a spron battuto e realizza due gol, dando l’impressione di aver chiuso la gara, ma nel secondo tempo con un gol del sempre presente Ruffini e la grinta dell’esperto Chianese, l’Ottica Pomezia riapre la gara e con un forcing prima pareggia e poi passa in vantaggio riuscendo a mantenere il vantaggio sino alla fine. Grande gioia per i ragazzi dell'Ottica Pomezia che rimandano al prossimo anno le speranze di vittoria della Stanley Bet.

Grand Cafe di Lorenzo e Global Data Service 3-3 e 6-7 dopo in calci di rigore

Gara tirata e grintosa, nelle prime battute di gioco il Grand Cafe va subito sul due a zero, ma la Global ci mette ancor meno a rimontare e passare in vantaggio per 3 reti a 2.  Il Granad Cafe non molla e riesce a pareggiare portando la gara alla lotteria dei calci di rigore. Dopo diversi errori da parte di tutte e due le squadre ad oltranza la spunta la Global Data per 7 a 6. 

Da non perdere martedì 22 luglio alle ore 20,45 la gran finale tra OTTICA POMEZIA e GLOBAL DATA SERVICE.

Venerdi le semifinali al Mondialito

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Thursday, 17 July 2014 18:17

Venerdì 18 luglio al Selva dei Pini si svolgeranno le semifinali del 6° Mundialito di calciotto, si scontreranno le quattro compagini più forti al momento a Pomezia.

Il programma prevede alle ore 21 la partita tra Grand Cafe Di Lorenzo - Global Data Service e alle ore 22 Ottica Pomezia - Stanley Bet

In questi due match si affronteranno tanti amici provenienti dai club del territorio, sicuramente si affronteranno i migliori calciatori di Pomezia.  L’organizzazione A.S.D. Nuova Florida Selva dei Pini è convinta che si disputeranno partite di alto livello nel rispetto e lealtà. 

Si attende un grande affluenza di pubblico al Selva dei Pini, accorrete numerosi e che vinca il migliore!

"Mundialito 2013", Gruppo C. Altre quattro competitive formazioni, votate all'attacco e vogliose di fare bene, non solo in ottica qualificazione...
 
ORA ACCIAIO.
 
Si parte dagli amaranto di Ora Acciaio. Ai nastri di partenza come outsider, la compagine di Lorenzoni e Antonelli, fin da subito, ha fatto intendere come non intenda recitare un ruolo da comprimario nella manifestazione estiva. All'esordio contro la più accreditata Grande Café Di Lorenzo, la sconfitta è appena di misura: un 3-4 rocambolesco, Longo e gli stessi Antonelli e Lorenzoni che tengono il passo delle marcature di Fieni, Alfonsi Ruffini e Martini. Alla fine, i tre punti vanno al club pometino, con Ora Acciaio che non incassa punti e si trova al round 2 a giocarsi il tutto per tutto contro il Selva dei Pini.
Nel match che può valere moltissimo in ottica qualificazione - quasi un dentro/fuori, considerato l'alto coefficente di difficoltà rappresentato dalla prossima avversaria, i Trans - Ora Acciaio agguanta un punto con un 2-2 molto tirato contro i ragazzi che prendono il nome dalla struttura ospitante la kermesse.
Ancora Lorenzoni, con Piacenti, a timbrare il cartellino. Tutto, in ottica ottavi di finale, si deciderà nel prossimo turno.
 
TRANS UTD
 
Uno dei club più apprezzati del torneo, e posto in pole tra i "papabili" verso la vittoria. I Trans Utd, già conosciuti per l'ottimo cammino in precedenti competizioni, vantano una rosa di tutto rispetto: Glicinetti tra i pali, i due Cirilli e Barbati e Cassioli in difesa, e un parterre de roi con i vari Bernardi, Flamini, D'Alessio e Scagnetti ad aumentare il tasso tecnico e di esperienza. Una formazione rodata, grintosa e molto coesa. E i ragazzi in arancio nero, in stile Shakthar, si sono dimostrati in forma fin dalle prime battute con un rotondo 5-2 contro il Selva dei Pini. D'Alessio, Cirilli, Barbati e doppietta di Scagnetti (votato anche come uomo partita): una manita che le reti di Bouchari e Valenza non scalfiscono, e che porta i Trans in vetta. Nel secondo round, invece, per il big match del girone, i Trans se la sono vista contro i top players del Grand Cafè, per un 2-2 che tiene aperti tutti i giochi per la qualificazione. Di Bernardi del Lido dei Pini e di Cassioli le reti dei Trans, che in questa gara vantano anche il miglior portiere (Parrariè). Adesso, con 4 punti a testa, sono proprio Trans e i ragazzi del Di Lorenzo a contendersi il primo posto. L'ultimo giro, all'ultimo turno, decreterà il top del gruppo C.
 
 
SELVA DEI PINI.
 
Guidati da Alessio Caporaletti, il club del Selva dei Pini, che onora nel nome la splendida location che ospita il torneo "Mundialito", partecipa alla manifestazione con tutto il carico di competitività e orgoglio che tale nome comporta. Una rosa giovane e pimpante, con Nocerino (l'ultima metà dell'anno disputata in Prima categoria con l'Airone Ardea, ma di provenienza Nuova Florida) in porta, ed elementi che  mescolano brio e guizzi, come Bouchari, Simone Valenza e Alex Innamorati. Certo, l'esordio non è stato positivo: una sconfitta con 5 reti al passivo ad opera dei Trans, con però una buona prova di gruppo per buona parte del match. Decisamente più importante e significativo il pareggio nel secondo incontro del girone contro i diretti concorrenti di Ora Acciaio. Se, infatti, Trans e Grand Café venivano considerati (sulla carta e, adesso, anche in base alla classifica) come i favoriti del raggruppamento, l'incontro tra i granata e i rossi di Caporaletti poteva significare la conquista di posizioni di rilievo in funzione passaggio del turno. E quasi, di fatto, un dentro-fuori. Il pareggio ha tenuto aperte le possibilità di entrambe le formazioni, con il Selva dei Pini che ha vantato i colpi di Innamorati, le giocate di Simone Valenza (votato come miglior giocatore della gara) e la buona prestazione di Nocerino tra i pali, eletto miglior portiere.
Ultimi scampoli di attesa: poi, l'ultimo match che sancirà le definitive posizioni in graduatoria.
 
 
GRAND CAFE' DI LORENZO.
 
Un club destinato ad andare molto lontano, nella competizione. Una rosa di primo piano, composta da prime firme del calcio dilettantistico territoriale che, in campo, fanno le fortune delle rispettive squadre di appartenenza e, fuori del campo, sono legati da un profondo rapporto di amicizia. Una vera e propria empatia che si trasferisce sul terreno di gioco e fa del Grand Café di Lorenzo una compagine agguerrita, autorevole e ben strutturata. Sono in tanti coloro che "scommettono" sul cammino estremamente proficuo dei rossoblu pometini.
Per chi nutre dubbi, basta dare uno sguardo alla lista della rosa. Si parte da un portiere come Crisafulli, che da anni difende i pali del Città di Pomezia ed è tra i più apprezzati del panorama dilettantistico. Una difesa, davanti a lui, che ha attinto molto dalla società di Maniscalco: Fabio Sebastiani, leader della retroguardia dei pometini guidati proprio dal padre Giuseppe, e i due fratelli Caprioli; ma non si può omettere il loro grande amico Giuseppe Chianese, baluardo difensivo dell'Unipomezia Virtus, e prima firma tra le più importanti tra le difese del football di categoria. Anche Chianese, che è uno dei leader del gruppo, è di casa al "Franco Maniscalco" da anni: prima con la Virtus, ora con l'Unipomezia. Ma non finisce qui: ad arricchire la forza del club Gran Cafè ci pensa il top player Alfonsi, Tumino, Giacoia, e ancora il possente Ruffini, il talentuosissimo Martini dell'Airone Ardea e stelle del calcio come il totem del gol Bucri e l'attaccante multiruolo Davide Fieni del Nuova Florida.
Un mix di astri del calcio non professionistico che si è formato in nome dell'amicizia è che ha battuto di misura (4-3) Ora Acciaio con la rete del "Bumbum" Fieni,  di Alfonsi (uomo partita) Ruffini e Martini. Di Crisafulli la palma di goalkeeper della gara.
Nel round 2, il club pometino si è invece fermato sul 2-2 (Tumino e Martini i marcatori per i rossoblu) contro i Trans, nella sfida che poteva valere la vetta. Ambedue appaiate ora a quattro punti, si disputeranno a distanza l'onore della prima piazza.

Terzo turno al "Mundialito", il celebre torneo estivo organizzato da Selva dei Pini/Aics in collaborazione con Pontina calcio show. Tantissime prime firme del calcio dilettantistico laziale che si affrontano nella spettacolare cornice del Campus Selva all'insegna della sportività e della forte competitività.

 

GRUPPO A.

 

Nel turno che decide i giochi per il passaggio alle fasi successive (ottavi e quarti) è tutto facile per i già qualificati PCS All Stars, la regina del gruppo A.

Dopo le due vittorie di fila precedenti, la selezione giallonera fa en-plein anche al terzo giro di boa contro Pratica FC. Il risultato è di 4-0 per Vallo e compagni: ma la sfida contro gli azzurri aeroportuali è tutt'altro che una passeggiata. Molto compatti e stretti tra le linee sotto l'attenta guida del player-manager Tiranti, i ragazzi del Pratica chiudono tutti i varchi e, pronti a ripartire con veemenza, preoccupano in avvio la difesa delle All Stars. Molto attento Pellone tra i pali (poi nominato miglior portiere) a sventare i pericoli. Dall'altra parte, giochi di prima e fraseggi eleganti tra Cristofari e Feola, che però non trovano a lungo la via del gol. Alla distanza, i due top player riusciranno però ad infilare l'estremo difensore azzurro, mettendo in discesa una gara che, seppur con poca storia a livello di classifica, si stava facendo complicata per la selezione PCS. Ad arricchire il punteggio ci pensano Marro e Drasci: il quale con una soluzione dalla distanza, buca e sorprende il portiere. Per le All Stars, ora, è tempo di quarti.

Nell'altra gara del raggruppamento, Passione Calcio mette a segno il colpaccio contro Indomita Pomezia: termina 1-0 per Fabio Di Napoli e compagni, che passano grazie ad un gol di Gabriele Schiumarini; il quale, ancora una volta, sale sugli scudi del match. Una nuova marcatura attraverso la quale il giovane si candida fortemente come miglior goleador della kermesse. La sue rete vale 3 punti d'oro, grazie ai quali i biancoazzurri salgono a quota sei in graduatoria, superando in classifica proprio i diretti avversari dell'Indomita. Barbonetti e compagni, però, non hanno di che preoccuparsi: si classificano terzi, e passano il turno ugualmente. Come è chiaro, però, il miglior piazzamento favorisce Passione calcio, che come seconda avrà la chance di un ottavo di finale (sulla carta) più agevole. Per gli Indomiti il sogno del “Mundialito” continua, con il solito spirito di gruppo che non delude mai.

 

GRUPPO B.

 

Ultimo giro di valzer anche nel gruppo B, forse il più completo per qualità e competitività.

A guidare il girone è la schiacciasassi Unipomezia, che arriva a punteggio pieno allo scontro imperdibile e bellissimo contro il Montegiordano. Due delle formazioni più ricche di talento e accreditate, l'una di fronte all'altra, per una sfida che regala emozioni, suggestioni, e colpi d'alta scuola.

La sfida delle ore 20.00 attira tanti tifosi e appassionati, e termina con un pirotecnico e combattuto 5-4 per l'Unipomezia, la quale, dunque, con tre vittorie su tre, si aggiudica la vittoria del girone e lo sbarco ai quarti di finale. Per i Crimson di Mugnaini vanno a segno Palumbo e Celiani, sempre nel vivo del gioco con tocchi eleganti e mobilità; tripletta, poi, della star Seferi, che ancora una volta, al pari del suo partner d'attacco, non delude le aspettative. Tutta l'Unipomezia gioca bene, al pari del Montegiordano del presidente-allenatore Introcaso: che ricca di talento, si affida ad un Manolo Volante ispiratissimo non solo in fase d'inizio azione, ma anche in ottica finalizzazione: sue due delle quattro marcature del rossoblu pometini, che al pari degli avversari regalano felicità agli occhi degli astanti, con una prestazione di incredibile appeal sia sul piano tecnico che agonistico. Grandi giocate ad altissima velocità: strabuzzando gli occhi, gli spettatori assistono alla sfida nella quale entrano in tabellino anche Toscano e Flore, in un continuo susseguirsi di cambi di fronte, di punteggio e di scie positive nella gara. Alla fine, ha la meglio l'Unipomezia, con il Montegiordano che, pur sciorinando il solito bel gioco in stile Real Pomezia, non va oltre la terza posizione, valevole comunque per il passaggio del turno in un raggruppamento invero ostico.

E' seconda, invece, la compagine di Aria Fantini, che sale a quota sei punti con un perentorio 8-0. La formazione apriliana/nettunese non bada ad altro che il sodo, nell'ultima gara del girone. Consapevoli dello scontro diretto tra i due top club pometini, Sandi e i suoi non si lasciano sfuggire l'opportunità di un miglior piazzamento avendo subito la meglio di Oro e non solo: mattatore della serata è Mario Zotti, tripletta per lui e voto come miglior player della gara. Due le reti a testa per Mirko Matteo e Trippa, e una per il difensore instancabile Bressan. 

 

 

GRUPPO C

 

Straordinaria prova di forza, sia nel punteggio che nella qualità di gioco offerta da parte dei Trans Utd contro Ora Acciaio, nell'ultima gara della fase eliminatoria. Termina con un corposo 8-1 la sfida. Subito gara in discesa con le prodezze in sequenza di Attilio Bernardi (due le sue reti, oltre a numerose giocate d'alta qualità), Emanuele Cirilli (doppietta anche per lui) e di un sempre attivo Scagnetti: che operando da raccordo tra i reparti, si regala il lusso di due bei gol ed una generale prestazione sopra le righe che gli vale il titolo di miglior giocatore della gara. A segno anche il "piccolo Pirlo" Flamini, con un colpo di classe pura che pone in evidenzia le capacità cristalline e le sue doti tecniche indiscusse. Per Ora Acciaio, a segno Massimo Piacenti. Il divario, oltre che tecnico, è sulle motivazioni: i Trans sanno di aver bisogno di una vittoria e di doverla cercare anche abbastanza rotonda, alla luce della parità negli scontri diretti contro il Grand Café di Lorenzo. Che, invece, è impegnato nella sfida clou dell'ultimo appuntamento del girone contro il Selva dei Pini.

 

Il club del presidente Di Lorenzo si prepara alla sfida, importantissima in ottica qualificazione, schierando una formazione ad altissimo tasso di qualità e garanzia. Al prestigioso Alfonsi, che non bisogna di presentazioni, si affianca Di Fiandra, di recente accasatosi al Città di Fiumicino (Promozione); coadiuvati dal solito grande gruppo di top players, partendo dal floridino Fieni, dal guizzante Martini, dal baluardo difensivo Chianese, fino all'estremo difensore Crisafulli, bandiera del Città di Pomezia. Proprio lui si guadagnerà il titolo di miglior portiere, sottraendolo al fotofinish al giovane Nocerino, a sua volta autore di una prova di livello: nulla può, però, dopo una fase di equilibrio dell'incontro, contro i colpi di Maurizio Alfonsi, che con tre reti complessive porta il risultato a proprio vantaggio, conquistando anche il titolo individuale di man of the match. Per il 5-1 complessivo arrivano i colpi di bum-bum Fieni e di Alessandro Martini, mentre è di Konov la rete della bandiera del Selva dei Pini. Che, però, alla luce proprio di questa marcatura e del calcolo complessivo della differenza reti riesce a passare il turno. Terza posizione, dunque, per Nocerino e i suoi, che si qualificano agli ottavi lasciando l'ultimo gradino, valevole per la Coppa del Re, ad Ora Acciaio.

Il difficile gruppo C, dunque, vede i Trans passare al primo posto a fronte di un maggior numero di gol supera in graduatoria Gran Cafè di Lorenzo. Che ora attende con impazienza il fascino degli ottavi.

 

 

GRUPPO D

 

C'è una squadra su tutte che predilige il segno X, e possibilmente, a margine di sfide agguerrite e aperte fino alla fine. E' Pasticceria Salernitana, il club che il duo Caterini/Collina ha affidato alle sapienti mani di coach Bussone e dello scatenato Sacco, dopo il pari della scorsa settimana arriva allo scontro decisivo contro la formazione forse più completa del girone: Officina Salvioni. Conosciuta dai più per le ottime prove nelle competizioni passate e per la popolarità dei suoi tanti top presenti in rosa, la Salvioni si presentava ai nastri di partenza come la principale candidata al salto ai quarti e, poi, per il titolo. Ha avuto invece diverse difficoltà in un gruppo complesso e qualitativamente alto. E la riprova c'è stata nel round 3, quando agguantando il pareggio con un definitivo 3-3, Salvioni si è evitata complicazioni in classifica inizialmente non calcolate.

Ottima la prova, ancora una volta del tandem d'attacco della Salernitana: Magrelli e Bongars, due prime firme del calcio dilettantistico romano, sono andati in rete (due volte Magrelli, una Bongars) portando il sorriso sui volti della compagine portuale/shangaina. Ma Salvioni, che tra le proprie fila vanta personalità di spicco e calciatori di prim'ordine, non è restata a guardare ed ha trovato la porta con Piccini (due reti per il tanke, votato anche come uomo partita) e Valenza. Una sfida avvincente, ben giocata e ricca di spunti, a termine della quale la Pasticceria Salernitana ottiene un solo punto, in attesa del recupero contro Csc Impianti.  Mentre Officina Salvioni non riesce a staccarsi nel punteggio dall'ottimo Airone Pomezia, che con la vittoria a tavolino contro la stessa CSC, balza a 5 lunghezze.

Alla testa del girone è proprio Officina Salvioni, , anche in questo caso in vantaggio di una rete nel computo complessivo rispetto alla seconda classifica Airone Pomezia. Il club ardeatino/pometino passa come seconda e si dirige dunque verso gli ottavi.

Ottavi di finale tutti da vivere al "Mundialito", la grande kermesse di calcio a 8 organizzato da Selva dei Pini Aics, in collaborazione con Pontina calcio show.
 
Dopo le emozioni della fase eliminatoria, si entra nel cuore della competizione estiva con l'andata degli ottavi di finale: che si sono disputati nelle serate di Lunedì e Mercoledì, sempre nella splendida cornice del Campus Selva di Pomezia. 
 
In contemporanea all'esibizione della Coppa del Re nella quale si scontravano le ultime classificate, gli ottavi si sono aperti alle ore 20.00 di Lunedì 17, con il tiratissimo e avvincente match tra Indomita Pomezia e Passione calcio. 3-2 il risultato finale a favore della la compagine pometina di Barbonetti, che ha la meglio di un'agguerrita Passione calcio vogliosa di continuare il cammino da outsider nel torneo. Per gli indomiti vanno a segno Zanotti (man of the match), Politi e Lombardi, il cui guizzo risulterà decisivo ai fini della vittoria finale: per i biancoblu di Tiranti, invece, le marcature portano la firma del frizzante Recupito e di Schiumarini, che entra ancora nel tabellino e insegue, così, l'ambizioso trofeo del miglior goleador.
Tra una settimana, il ritorno, per una sfida che si preannuncia imperdibile.
 
Il più pirotecnico degli incontri previsti in cartello per gli ottavi è stato quello tra Montegiordano e Airone Pomezia. L'uno di fronte all'altro, i due club amici si sono affrontati in una sorta di derby davvero suggestivo. 
Se da una parte l'autorevolezza dei rossoblu guidati dal presidente/allenatore Antonio Introcaso partivano con i favori dei pronostici, in virtù della grandissima qualità della rosa (composta, nella stragrande maggioranza, da elementi appartenenti al Real Pomezia, militante in Eccellenza; i cui dirigenti, sempre presenti, non hanno mai fatto mancare la propria entusiastica vicinanza ai ragazzi anche al torneo), dopotutto, i biancorossi di Romagnuolo hanno continuato a raccogliere consensi anche agli ottavi, dopo l'ottimo rendimento nella fase a gironi.
Di sicuro strappano applausi tre dei top player del Montegiordano di matrice Real, ovvero Cardella, Flore e Manganelli, che oltre a deliziare il pubblico con grandi giocate, hanno siglato le tre reti rossoblu. In tutta risposta, però, non sono stati a guardare i ragazzi dell'Airone Pomezia, che hanno filo da torcere ai "cugini" con De Paolis e un De Gasparis in stato di grazia: due le sue reti, molto belle, che gli sono valse anche la palma di miglior giocatore della sfida. 3-3, quindi, il risultato finale: un responso che non solo lascia tutto aperto per il ritorno, previsto tra una settimana, ma riempie di entusiasmo i rutuli-pometini che, agguantando il pari ad una manciata di istanti dal gong, strappano via la certezza della vittoria ad un Montegiordano a volte davvero bello a vedersi, e che però, sul più bello, vede sfumare il successo. 
Abbracci e applausi reciproci, a fine gara, e appuntamento a round due, per decidere chi uscirà dal derby da vincitore.
 
Lo spettacolo ha continuato ad esser di casa al "Selva" nella partita immediatamente successiva, tra le superstar del Gran Cafè Di Lorenzo e Selva dei Pini: con la formazione pometina che ha avuto nettamente la meglio dei padroni di casa: termina 4-2 il match d'andata, a termine del quale il Gran Cafè intravede in qualche modo già i quarti attraverso una prestazione corale convincente, contrassegnata dalla forte impronta dei suoi big. In cima a tutti, impossibile non citare il grande Bucri, vero totem del calcio locale, e entrato nella storia dell'incontro non solo con giocate da standing, ma anche con una doppietta davvero importante per il punteggio finale. Lo stesso Bucri ha conteso al partner d'attacco Alfonsi la palma di miglior giocatore: l'ha spuntata quest'ultimo, andato a segno con una gran giocata, dopo la rete di Esposito per il Selva dei Pini. Ad allungare nel punteggio per il club di Di Lorenzo ci ha pensato bumbum Fieni, come al solito duttile e irrinunciabile per l'equilibrio di squadra. Per Chianese e i suoi, poi, lunga fase di controllo con altre chance da gol: ma la determinazione degli uomini guidati da coach Caporaletti è ritornata in auge con il gol di Bouchari, ed altre buone trame in perfetto stile "calcettista"; che, però, non sono bastate a Nocerino e ai suoi per accorciare nel punteggio. Tra una settimana, grandi le opportunità del passaggio del turno, dunque, per Gran Cafè, che continua a imporsi come una delle competitor più attrezzate del torneo.
 
Nell'ultima gara prevista per il turno d'andata degli ottavi, tra Aria Fantini e CSC Impianti termina 3-1. Gli apriliani dunque, hanno la meglio di un CSC voglioso e sempre in gara: incidono positivamente nell'incontro le prestazioni convincenti di Mirko Matteo, Trippa (poi eletto miglior giocatore) e Zotti, tutti a segno. E' di Zeppieri la rete del CSC, che adesso sarà chiamata ad una prova di forza nel ritorno, nell'intento di sovvertire il punteggio adesso sfavorevole. Una partita agguerrita e ben giocata da entrambe le parti, bei colpi individuali, grande dinamismo, con punte d'agonismo contrassegnate dai cartellini, ma sempre all'insegna della sportività. Clima disteso anche in questo caso, a fine gara tra gli sfidanti, che si ritroveranno tra sette giorni, con l'obiettivo di sbarcare ai quarti.
 
Sempre più emozionante, sempre più suggestivo: il "Mundialito" continua a regalare grandi serate di calcio, mentre entra nel clou. Gare di ritorno degli Ottavi di finale: sfide avvincenti e combattute che decretano il nome dei club per i quarti. La grande kermesse estiva organizzata da Selva dei Pini - Aics, con la collaborazione di Pontina calcio show offre due serate di adrenalina pura al Campus. 
 
Nella prima, martedì, a festeggiare sono Indomita Pomezia e Gran Caffè, che sbarcano ai quarti di finale, raggiungendo così le top-four che avevano vinto i rispettivi gironi di qualificazione, guadagnandosi di diritto l'accesso al turno successivo senza passare dagli ottavi.
 
INDOMITA. Ad una settimana di distanza dalla vittoria per 3-2, gli indomiti pometini non si lasciano sfuggire la chance di passare il turno, anche se la gara che ne viene fuori risulterà oltremodo agguerrita. Il vantaggio accumulato all'andata è esiguo, ma significativo: e così, a Barbonetti e i suoi basta un 1-1 per avere la meglio dei ragazzi di Passione calcio. I quali, da outsider, hanno venduto cara la pelle, onorando la competizione con un grande spirito di squadra e individualità di prim'ordine, come Schiumarini e Recupito, ad esempio. E proprio il giovane Damiano sarà il marcatore per i blu di Tiranti, tenendo in vita la partita e la qualificazione con una rete in avvio. 
La marcatura riporta tutto in equilibrio nel conteggio dei gol tra andata e ritorno: ma l'Indomita onora il proprio nome e inizia a macinare gioco, nonostante la porta sembri stregata per larghi tratti. Due legni con Zanotti ed El Amauoi e, poi, la rete della gioia dello stesso El Amauoi, che capitalizza la respinta di Di Napoli su tiro proprio di Zanotti. Il gol porta la qualificazione dalla parte dell'Indomita, che termina il match senza correre rischi e, alla fine, festeggia il passaggio del turno. 
 
CAFFE' DI LORENZO. Stessa esultanza, ma gara decisamente più rocambolesca, tra Selva dei Pini e Gran Caffè. E' la compagine pometina del presidente Di Lorenzo a conquistare l'accesso ai quarti di finale, a termine di una partita di grande pathos. 
Un Selva dei Pini agguerrito, per nulla spaventato da un risultato (sconfitta per 4-2) nella gara d'andata, che pesa e peserà ai fini della qualificazione. Per il gruppo di Nocerino - fresco di passaggio al Tor San Lorenzo - è una serata da dentro o fuori a tutti gli effetti; e benché costretti a giocare con un uomo in meno per tutta la partita, il loro atteggiamento non è affatto quello di chi parte da sconfitto. Anzi.
La squadra di capitan Chianese, dotata di un roster ricco di talento, classe ed esperienza, non parte benissimo nella gara 2, finendo sotto nel punteggio in avvio in seguito ad una conclusione da fuori di Edoardo Esposito. Nonostante il vantaggio, però, i rossi del Selva dei Pini hanno iniziato a tremare quando Nocerino, per fallo su Bucri, ha rimediato il rosso, e dunque l'espulsione, complicando così la vita ai ragazzi di Caporaletti. Che, però, allungano nel punteggio, trovando il gol del bis con Valerio Margani su calcio da fermo poco prima della fine del primo tempo.
Sarà una ripresa veemente, quella del Gran Caffè Di Lorenzo. Per nulla intenzionato a dire addio alla competizione, il club di Via Roma ha iniziato a spingere grazie ai suoi top players; che, trovando la quadratura del cerchio e una maggior armonia tra i reparti, mettono sotto nel ritmo il Selva dei Pini, ricambiando le sorti della sfida. E' evidente il cambio di marcia del Gran Caffè, che vanno a segno con una esecuzione secca di Davide Fieni imprendibile per D'Ambrosio, portiere occasionale dopo l'uscita di Nocerino. Poi ci pensa il sempre presente bomber dell'Ostiamare Alfonsi a riportare il punteggio in parità, e la qualificazione in favore dei pometini. Ma non è finita: perché il Selva dei Pini passa nuovamente in vantaggio con Alex Innamorati, acuendo il finale di grande verve. Caffè Di Lorenzo non sta a guardare, e snocciola tutta la classe dei suoi big: ci pensano Simone Caprioli e ancora bumbum Fieni, ed il risultato cambia ancora una volta vertinosamente. Pareggio e sorpasso nel punteggio per il club di Via Roma, che sfrutta appieno il talento delle sue stelle. Ma non è tutto, perché nel finale di una partita indimenticabile, arriva il pareggio con Esposito (doppietta per lui, come per Fieni), che si conquista anche il platonico titolo di man of the match.
Ma a guadagnarsi la qualificazione è Caffè Di Lorenzo a margine di una sfida tra le più avvincenti dell'intera manifestazione. Gioia per Bucri e i suoi, dunque: i quarti li vedranno ancora protagonisti.
 
ARIA FANTINI. Nella serata di mercoledì, secondo round per i return match degli Ottavi. A sfidarsi sono prima CSC Impianti e Aria Fantini e, subito dopo, Montegiordano e Airone Pomezia, nel "derby" tra amici che non deluderà le attese. 
Nella prima sfida in tabellone per la serata, nessun problema per Aria Fantini, che con un secco ed inequivocabile 5-0 ha la meglio del CSC, approdando così con nonchalance al turno successivo. Palese la forza del gruppo apriliano, non nuovo a queste performance di assoluta qualità e determinazione. Tenendo fede ai tanti pronostici d'inizio torneo, che la vedevano da subito come una delle principali candidate per il titolo, l'Aria Fantini decide di non dare delusioni né smentirsi in gara 2. Nessun dubbio sul nome del mattatore e uomo partita della gara: colui che imprime il senso dell'intera partita è Mario Zotti, autore di un sublime poker. Quattro reti per il protagonista assoluto tra le fila dei rossoblu, incrementata dalla realizzazione di Trippa per un complessivo punteggio da manita.
Per il team, che vanta elementi di assoluto valore come (tra gli altri) Sandi, Bressan, Pignatello e Grammatico, incetta di applausi e passaggio del turno con tanto di inevitabile votazione di uomo-partita per Zotti. Gli apriliani, del resto, dopo il 3-1 dell'andata, erano già ampiamente in vantaggio, sebbene la CSC abbia mostrato nel corso dell'intero torneo le qualità (individuali e di squadra) sufficienti ad andare avanti, dando filo da torcere anche ad una fuoriserie come Aria Fantini.
Complimenti dunque anche alla CSC Impianti, che ha avuto prima la capacità di emergere in un girone complicato, e poi di giocarsela in uno degli ottavi più ostici.
 
MONTEGIORDANO. Così come lo è stato quello tra Montegiordano e Airone Pomezia. Il "derby" era molto atteso da entrambe le parti dopo il 3-3 dell'andata: una gara a termine della quale non solo era rimasto in bilico il discorso qualificazione, ma era altresì saltata fuori una qualità globale, tra gli effettivi in campo, davvero significativa. Ed altrettanto alto è stato il tasso di competitività (e sportività) in quella del ritorno: da una parte i bianchi di Romagnolo, guidati da mister Masci e vogliosi di ben figurare e strappare il pass per i quarti proprio ai "cugini" del Montegiordano. Dall'altra, i rossoblu pometini allenati da Antonio Introcaso, seguiti molto da vicino dal sempre presente dirigente Trinchero, legato anche lui, come tutti, allo stesso Airone Pomezia.
Sfida aperta e agguerrita, con i protagonisti del Montegiordano, di forte impronta Real Pomezia, a premere forte alla ricerca delle marcature decisive in direzione quarti. Capolgimenti di fronte da una parte all'altra, con una doppietta a testa per il brillante Manuel Flore del Montegiordano e per Emiliano De Gasparis. I colpi di quest'ultimo mettono in difficoltà la retroguardia del Montegiordano, che finisce il primo tempo sotto nel punteggio: ma non nel fraseggio. 
Nell'ottica di recuperare il pari, e riacciuffare la strada verso il turno successivo, i ragazzi di Introcaso rientrano in campo nella ripresa aumentando i giri, fino a raggiungere il segno X con Manolo Volante, ancora una volta impeccabile non solo in mediana: una sua bordata da fuori piega il portiere rutulo-pometino, e rientusiasma i rossoblu. Proprio Flore, come detto, si regala la doppietta (con tanto di prolungata esultanza) con un calcio da fermo tagliato che beffa il portiere dei biancorossi. Il Colpo del definitivo K.O. per l'Airone Pomezia arriva con Morini. Termina 4-2 il risultato, con tanto di finale in sofferenza per il Montegiordano, a causa della forzata uscita di di Petricca, tra i pali, al cui posto scala come portiere occasionale il piccolo Manganelli; un portiere free-style, che alternerà uscite guizzanti e rilanci precisissimi di lunga gittata. Con una maggior concentrazione, il Montegiordano lascia scivolare via in pieno controllo gli ultimi minuti, e finisce così, con il passaggio del turno e gli abbracci sportivi tra le controparti, che con determinazione e qualità si sono contese la vittoria fino all'ultimo.
In particolare l'Airone Pomezia che, malgrado partisse con gli sfavori dei pronostici per via dell'andata, ha sfiorato la qualificazione dopo aver giocato l'intera competizione con il piglio dei grandi.
 
Passa con merito il Montegiordano, che nei quarti affronterà PCS All Stars: la selezione giallonera che, peralto, vanta al suo interno numerosi elementi di provenienza Airone Ardea. Il derby per il Montegiordano, dunque, continua.
E sarà "derby" anche tra Unipomezia e Indomita: un match dai forti connotati pometini, con Barbonetti e i suoi che dovranno vedersela contro la compagine che più ha impressionato positivamente nella competizione.
Nelle altre gare dei quarti, il Gran Caffé incontrerà l'ostica formazione di Officina Salvioni, anch'essa ricca di atleti di assoluto valore. Chiude la gara tra Trans Utd e Aria Fantini: un super big match tra due delle candidate alla vittoria finale. Solo una delle due continuerà ad inseguire il sogno: chi sarà?
Sempre più emozionante, sempre più suggestivo: il "Mundialito" continua a regalare grandi serate di calcio, mentre entra nel clou. Gare di ritorno degli Ottavi di finale: sfide avvincenti e combattute che decretano il nome dei club per i quarti. La grande kermesse estiva organizzata da Selva dei Pini - Aics, con la collaborazione di Pontina calcio show offre due serate di adrenalina pura al Campus. 
 
Nella prima, martedì, a festeggiare sono Indomita Pomezia e Gran Caffè, che sbarcano ai quarti di finale, raggiungendo così le top-four che avevano vinto i rispettivi gironi di qualificazione, guadagnandosi di diritto l'accesso al turno successivo senza passare dagli ottavi.
 
INDOMITA. Ad una settimana di distanza dalla vittoria per 3-2, gli indomiti pometini non si lasciano sfuggire la chance di passare il turno, anche se la gara che ne viene fuori risulterà oltremodo agguerrita. Il vantaggio accumulato all'andata è esiguo, ma significativo: e così, a Barbonetti e i suoi basta un 1-1 per avere la meglio dei ragazzi di Passione calcio. I quali, da outsider, hanno venduto cara la pelle, onorando la competizione con un grande spirito di squadra e individualità di prim'ordine, come Schiumarini e Recupito, ad esempio. E proprio il giovane Damiano sarà il marcatore per i blu di Tiranti, tenendo in vita la partita e la qualificazione con una rete in avvio. 
La marcatura riporta tutto in equilibrio nel conteggio dei gol tra andata e ritorno: ma l'Indomita onora il proprio nome e inizia a macinare gioco, nonostante la porta sembri stregata per larghi tratti. Due legni con Zanotti ed El Amauoi e, poi, la rete della gioia dello stesso El Amauoi, che capitalizza la respinta di Di Napoli su tiro proprio di Zanotti. Il gol porta la qualificazione dalla parte dell'Indomita, che termina il match senza correre rischi e, alla fine, festeggia il passaggio del turno. 
 
CAFFE' DI LORENZO. Stessa esultanza, ma gara decisamente più rocambolesca, tra Selva dei Pini e Gran Caffè. E' la compagine pometina del presidente Di Lorenzo a conquistare l'accesso ai quarti di finale, a termine di una partita di grande pathos. 
Un Selva dei Pini agguerrito, per nulla spaventato da un risultato (sconfitta per 4-2) nella gara d'andata, che pesa e peserà ai fini della qualificazione. Per il gruppo di Nocerino - fresco di passaggio al Tor San Lorenzo - è una serata da dentro o fuori a tutti gli effetti; e benché costretti a giocare con un uomo in meno per tutta la partita, il loro atteggiamento non è affatto quello di chi parte da sconfitto. Anzi.
La squadra di capitan Chianese, dotata di un roster ricco di talento, classe ed esperienza, non parte benissimo nella gara 2, finendo sotto nel punteggio in avvio in seguito ad una conclusione da fuori di Edoardo Esposito. Nonostante il vantaggio, però, i rossi del Selva dei Pini hanno iniziato a tremare quando Nocerino, per fallo su Bucri, ha rimediato il rosso, e dunque l'espulsione, complicando così la vita ai ragazzi di Caporaletti. Che, però, allungano nel punteggio, trovando il gol del bis con Valerio Margani su calcio da fermo poco prima della fine del primo tempo.
Sarà una ripresa veemente, quella del Gran Caffè Di Lorenzo. Per nulla intenzionato a dire addio alla competizione, il club di Via Roma ha iniziato a spingere grazie ai suoi top players; che, trovando la quadratura del cerchio e una maggior armonia tra i reparti, mettono sotto nel ritmo il Selva dei Pini, ricambiando le sorti della sfida. E' evidente il cambio di marcia del Gran Caffè, che vanno a segno con una esecuzione secca di Davide Fieni imprendibile per D'Ambrosio, portiere occasionale dopo l'uscita di Nocerino. Poi ci pensa il sempre presente bomber dell'Ostiamare Alfonsi a riportare il punteggio in parità, e la qualificazione in favore dei pometini. Ma non è finita: perché il Selva dei Pini passa nuovamente in vantaggio con Alex Innamorati, acuendo il finale di grande verve. Caffè Di Lorenzo non sta a guardare, e snocciola tutta la classe dei suoi big: ci pensano Simone Caprioli e ancora bumbum Fieni, ed il risultato cambia ancora una volta vertinosamente. Pareggio e sorpasso nel punteggio per il club di Via Roma, che sfrutta appieno il talento delle sue stelle. Ma non è tutto, perché nel finale di una partita indimenticabile, arriva il pareggio con Esposito (doppietta per lui, come per Fieni), che si conquista anche il platonico titolo di man of the match.
Ma a guadagnarsi la qualificazione è Caffè Di Lorenzo a margine di una sfida tra le più avvincenti dell'intera manifestazione. Gioia per Bucri e i suoi, dunque: i quarti li vedranno ancora protagonisti.
 
ARIA FANTINI. Nella serata di mercoledì, secondo round per i return match degli Ottavi. A sfidarsi sono prima CSC Impianti e Aria Fantini e, subito dopo, Montegiordano e Airone Pomezia, nel "derby" tra amici che non deluderà le attese. 
Nella prima sfida in tabellone per la serata, nessun problema per Aria Fantini, che con un secco ed inequivocabile 5-0 ha la meglio del CSC, approdando così con nonchalance al turno successivo. Palese la forza del gruppo apriliano, non nuovo a queste performance di assoluta qualità e determinazione. Tenendo fede ai tanti pronostici d'inizio torneo, che la vedevano da subito come una delle principali candidate per il titolo, l'Aria Fantini decide di non dare delusioni né smentirsi in gara 2. Nessun dubbio sul nome del mattatore e uomo partita della gara: colui che imprime il senso dell'intera partita è Mario Zotti, autore di un sublime poker. Quattro reti per il protagonista assoluto tra le fila dei rossoblu, incrementata dalla realizzazione di Trippa per un complessivo punteggio da manita.
Per il team, che vanta elementi di assoluto valore come (tra gli altri) Sandi, Bressan, Pignatello e Grammatico, incetta di applausi e passaggio del turno con tanto di inevitabile votazione di uomo-partita per Zotti. Gli apriliani, del resto, dopo il 3-1 dell'andata, erano già ampiamente in vantaggio, sebbene la CSC abbia mostrato nel corso dell'intero torneo le qualità (individuali e di squadra) sufficienti ad andare avanti, dando filo da torcere anche ad una fuoriserie come Aria Fantini.
Complimenti dunque anche alla CSC Impianti, che ha avuto prima la capacità di emergere in un girone complicato, e poi di giocarsela in uno degli ottavi più ostici.
 
MONTEGIORDANO. Così come lo è stato quello tra Montegiordano e Airone Pomezia. Il "derby" era molto atteso da entrambe le parti dopo il 3-3 dell'andata: una gara a termine della quale non solo era rimasto in bilico il discorso qualificazione, ma era altresì saltata fuori una qualità globale, tra gli effettivi in campo, davvero significativa. Ed altrettanto alto è stato il tasso di competitività (e sportività) in quella del ritorno: da una parte i bianchi di Romagnolo, guidati da mister Masci e vogliosi di ben figurare e strappare il pass per i quarti proprio ai "cugini" del Montegiordano. Dall'altra, i rossoblu pometini allenati da Antonio Introcaso, seguiti molto da vicino dal sempre presente dirigente Trinchero, legato anche lui, come tutti, allo stesso Airone Pomezia.
Sfida aperta e agguerrita, con i protagonisti del Montegiordano, di forte impronta Real Pomezia, a premere forte alla ricerca delle marcature decisive in direzione quarti. Capolgimenti di fronte da una parte all'altra, con una doppietta a testa per il brillante Manuel Flore del Montegiordano e per Emiliano De Gasparis. I colpi di quest'ultimo mettono in difficoltà la retroguardia del Montegiordano, che finisce il primo tempo sotto nel punteggio: ma non nel fraseggio. 
Nell'ottica di recuperare il pari, e riacciuffare la strada verso il turno successivo, i ragazzi di Introcaso rientrano in campo nella ripresa aumentando i giri, fino a raggiungere il segno X con Manolo Volante, ancora una volta impeccabile non solo in mediana: una sua bordata da fuori piega il portiere rutulo-pometino, e rientusiasma i rossoblu. Proprio Flore, come detto, si regala la doppietta (con tanto di prolungata esultanza) con un calcio da fermo tagliato che beffa il portiere dei biancorossi. Il Colpo del definitivo K.O. per l'Airone Pomezia arriva con Morini. Termina 4-2 il risultato, con tanto di finale in sofferenza per il Montegiordano, a causa della forzata uscita di di Petricca, tra i pali, al cui posto scala come portiere occasionale il piccolo Manganelli; un portiere free-style, che alternerà uscite guizzanti e rilanci precisissimi di lunga gittata. Con una maggior concentrazione, il Montegiordano lascia scivolare via in pieno controllo gli ultimi minuti, e finisce così, con il passaggio del turno e gli abbracci sportivi tra le controparti, che con determinazione e qualità si sono contese la vittoria fino all'ultimo.
In particolare l'Airone Pomezia che, malgrado partisse con gli sfavori dei pronostici per via dell'andata, ha sfiorato la qualificazione dopo aver giocato l'intera competizione con il piglio dei grandi.
 
Passa con merito il Montegiordano, che nei quarti affronterà PCS All Stars: la selezione giallonera che, peralto, vanta al suo interno numerosi elementi di provenienza Airone Ardea. Il derby per il Montegiordano, dunque, continua.
E sarà "derby" anche tra Unipomezia e Indomita: un match dai forti connotati pometini, con Barbonetti e i suoi che dovranno vedersela contro la compagine che più ha impressionato positivamente nella competizione.
Nelle altre gare dei quarti, il Gran Caffé incontrerà l'ostica formazione di Officina Salvioni, anch'essa ricca di atleti di assoluto valore. Chiude la gara tra Trans Utd e Aria Fantini: un super big match tra due delle candidate alla vittoria finale. Solo una delle due continuerà ad inseguire il sogno: chi sarà?
Ottavi di finale tutti da vivere al "Mundialito", la grande kermesse di calcio a 8 organizzato da Selva dei Pini Aics, in collaborazione con Pontina calcio show.
 
Dopo le emozioni della fase eliminatoria, si entra nel cuore della competizione estiva con l'andata degli ottavi di finale: che si sono disputati nelle serate di Lunedì e Mercoledì, sempre nella splendida cornice del Campus Selva di Pomezia. 
 
In contemporanea all'esibizione della Coppa del Re nella quale si scontravano le ultime classificate, gli ottavi si sono aperti alle ore 20.00 di Lunedì 17, con il tiratissimo e avvincente match tra Indomita Pomezia e Passione calcio. 3-2 il risultato finale a favore della la compagine pometina di Barbonetti, che ha la meglio di un'agguerrita Passione calcio vogliosa di continuare il cammino da outsider nel torneo. Per gli indomiti vanno a segno Zanotti (man of the match), Politi e Lombardi, il cui guizzo risulterà decisivo ai fini della vittoria finale: per i biancoblu di Tiranti, invece, le marcature portano la firma del frizzante Recupito e di Schiumarini, che entra ancora nel tabellino e insegue, così, l'ambizioso trofeo del miglior goleador.
Tra una settimana, il ritorno, per una sfida che si preannuncia imperdibile.
 
Il più pirotecnico degli incontri previsti in cartello per gli ottavi è stato quello tra Montegiordano e Airone Pomezia. L'uno di fronte all'altro, i due club amici si sono affrontati in una sorta di derby davvero suggestivo. 
Se da una parte l'autorevolezza dei rossoblu guidati dal presidente/allenatore Antonio Introcaso partivano con i favori dei pronostici, in virtù della grandissima qualità della rosa (composta, nella stragrande maggioranza, da elementi appartenenti al Real Pomezia, militante in Eccellenza; i cui dirigenti, sempre presenti, non hanno mai fatto mancare la propria entusiastica vicinanza ai ragazzi anche al torneo), dopotutto, i biancorossi di Romagnuolo hanno continuato a raccogliere consensi anche agli ottavi, dopo l'ottimo rendimento nella fase a gironi.
Di sicuro strappano applausi tre dei top player del Montegiordano di matrice Real, ovvero Cardella, Flore e Manganelli, che oltre a deliziare il pubblico con grandi giocate, hanno siglato le tre reti rossoblu. In tutta risposta, però, non sono stati a guardare i ragazzi dell'Airone Pomezia, che hanno filo da torcere ai "cugini" con De Paolis e un De Gasparis in stato di grazia: due le sue reti, molto belle, che gli sono valse anche la palma di miglior giocatore della sfida. 3-3, quindi, il risultato finale: un responso che non solo lascia tutto aperto per il ritorno, previsto tra una settimana, ma riempie di entusiasmo i rutuli-pometini che, agguantando il pari ad una manciata di istanti dal gong, strappano via la certezza della vittoria ad un Montegiordano a volte davvero bello a vedersi, e che però, sul più bello, vede sfumare il successo. 
Abbracci e applausi reciproci, a fine gara, e appuntamento a round due, per decidere chi uscirà dal derby da vincitore.
 
Lo spettacolo ha continuato ad esser di casa al "Selva" nella partita immediatamente successiva, tra le superstar del Gran Cafè Di Lorenzo e Selva dei Pini: con la formazione pometina che ha avuto nettamente la meglio dei padroni di casa: termina 4-2 il match d'andata, a termine del quale il Gran Cafè intravede in qualche modo già i quarti attraverso una prestazione corale convincente, contrassegnata dalla forte impronta dei suoi big. In cima a tutti, impossibile non citare il grande Bucri, vero totem del calcio locale, e entrato nella storia dell'incontro non solo con giocate da standing, ma anche con una doppietta davvero importante per il punteggio finale. Lo stesso Bucri ha conteso al partner d'attacco Alfonsi la palma di miglior giocatore: l'ha spuntata quest'ultimo, andato a segno con una gran giocata, dopo la rete di Esposito per il Selva dei Pini. Ad allungare nel punteggio per il club di Di Lorenzo ci ha pensato bumbum Fieni, come al solito duttile e irrinunciabile per l'equilibrio di squadra. Per Chianese e i suoi, poi, lunga fase di controllo con altre chance da gol: ma la determinazione degli uomini guidati da coach Caporaletti è ritornata in auge con il gol di Bouchari, ed altre buone trame in perfetto stile "calcettista"; che, però, non sono bastate a Nocerino e ai suoi per accorciare nel punteggio. Tra una settimana, grandi le opportunità del passaggio del turno, dunque, per Gran Cafè, che continua a imporsi come una delle competitor più attrezzate del torneo.
 
Nell'ultima gara prevista per il turno d'andata degli ottavi, tra Aria Fantini e CSC Impianti termina 3-1. Gli apriliani dunque, hanno la meglio di un CSC voglioso e sempre in gara: incidono positivamente nell'incontro le prestazioni convincenti di Mirko Matteo, Trippa (poi eletto miglior giocatore) e Zotti, tutti a segno. E' di Zeppieri la rete del CSC, che adesso sarà chiamata ad una prova di forza nel ritorno, nell'intento di sovvertire il punteggio adesso sfavorevole. Una partita agguerrita e ben giocata da entrambe le parti, bei colpi individuali, grande dinamismo, con punte d'agonismo contrassegnate dai cartellini, ma sempre all'insegna della sportività. Clima disteso anche in questo caso, a fine gara tra gli sfidanti, che si ritroveranno tra sette giorni, con l'obiettivo di sbarcare ai quarti.
 

Terzo turno al "Mundialito", il celebre torneo estivo organizzato da Selva dei Pini/Aics in collaborazione con Pontina calcio show. Tantissime prime firme del calcio dilettantistico laziale che si affrontano nella spettacolare cornice del Campus Selva all'insegna della sportività e della forte competitività.

 

GRUPPO A.

 

Nel turno che decide i giochi per il passaggio alle fasi successive (ottavi e quarti) è tutto facile per i già qualificati PCS All Stars, la regina del gruppo A.

Dopo le due vittorie di fila precedenti, la selezione giallonera fa en-plein anche al terzo giro di boa contro Pratica FC. Il risultato è di 4-0 per Vallo e compagni: ma la sfida contro gli azzurri aeroportuali è tutt'altro che una passeggiata. Molto compatti e stretti tra le linee sotto l'attenta guida del player-manager Tiranti, i ragazzi del Pratica chiudono tutti i varchi e, pronti a ripartire con veemenza, preoccupano in avvio la difesa delle All Stars. Molto attento Pellone tra i pali (poi nominato miglior portiere) a sventare i pericoli. Dall'altra parte, giochi di prima e fraseggi eleganti tra Cristofari e Feola, che però non trovano a lungo la via del gol. Alla distanza, i due top player riusciranno però ad infilare l'estremo difensore azzurro, mettendo in discesa una gara che, seppur con poca storia a livello di classifica, si stava facendo complicata per la selezione PCS. Ad arricchire il punteggio ci pensano Marro e Drasci: il quale con una soluzione dalla distanza, buca e sorprende il portiere. Per le All Stars, ora, è tempo di quarti.

Nell'altra gara del raggruppamento, Passione Calcio mette a segno il colpaccio contro Indomita Pomezia: termina 1-0 per Fabio Di Napoli e compagni, che passano grazie ad un gol di Gabriele Schiumarini; il quale, ancora una volta, sale sugli scudi del match. Una nuova marcatura attraverso la quale il giovane si candida fortemente come miglior goleador della kermesse. La sue rete vale 3 punti d'oro, grazie ai quali i biancoazzurri salgono a quota sei in graduatoria, superando in classifica proprio i diretti avversari dell'Indomita. Barbonetti e compagni, però, non hanno di che preoccuparsi: si classificano terzi, e passano il turno ugualmente. Come è chiaro, però, il miglior piazzamento favorisce Passione calcio, che come seconda avrà la chance di un ottavo di finale (sulla carta) più agevole. Per gli Indomiti il sogno del “Mundialito” continua, con il solito spirito di gruppo che non delude mai.

 

GRUPPO B.

 

Ultimo giro di valzer anche nel gruppo B, forse il più completo per qualità e competitività.

A guidare il girone è la schiacciasassi Unipomezia, che arriva a punteggio pieno allo scontro imperdibile e bellissimo contro il Montegiordano. Due delle formazioni più ricche di talento e accreditate, l'una di fronte all'altra, per una sfida che regala emozioni, suggestioni, e colpi d'alta scuola.

La sfida delle ore 20.00 attira tanti tifosi e appassionati, e termina con un pirotecnico e combattuto 5-4 per l'Unipomezia, la quale, dunque, con tre vittorie su tre, si aggiudica la vittoria del girone e lo sbarco ai quarti di finale. Per i Crimson di Mugnaini vanno a segno Palumbo e Celiani, sempre nel vivo del gioco con tocchi eleganti e mobilità; tripletta, poi, della star Seferi, che ancora una volta, al pari del suo partner d'attacco, non delude le aspettative. Tutta l'Unipomezia gioca bene, al pari del Montegiordano del presidente-allenatore Introcaso: che ricca di talento, si affida ad un Manolo Volante ispiratissimo non solo in fase d'inizio azione, ma anche in ottica finalizzazione: sue due delle quattro marcature del rossoblu pometini, che al pari degli avversari regalano felicità agli occhi degli astanti, con una prestazione di incredibile appeal sia sul piano tecnico che agonistico. Grandi giocate ad altissima velocità: strabuzzando gli occhi, gli spettatori assistono alla sfida nella quale entrano in tabellino anche Toscano e Flore, in un continuo susseguirsi di cambi di fronte, di punteggio e di scie positive nella gara. Alla fine, ha la meglio l'Unipomezia, con il Montegiordano che, pur sciorinando il solito bel gioco in stile Real Pomezia, non va oltre la terza posizione, valevole comunque per il passaggio del turno in un raggruppamento invero ostico.

E' seconda, invece, la compagine di Aria Fantini, che sale a quota sei punti con un perentorio 8-0. La formazione apriliana/nettunese non bada ad altro che il sodo, nell'ultima gara del girone. Consapevoli dello scontro diretto tra i due top club pometini, Sandi e i suoi non si lasciano sfuggire l'opportunità di un miglior piazzamento avendo subito la meglio di Oro e non solo: mattatore della serata è Mario Zotti, tripletta per lui e voto come miglior player della gara. Due le reti a testa per Mirko Matteo e Trippa, e una per il difensore instancabile Bressan. 

 

 

GRUPPO C

 

Straordinaria prova di forza, sia nel punteggio che nella qualità di gioco offerta da parte dei Trans Utd contro Ora Acciaio, nell'ultima gara della fase eliminatoria. Termina con un corposo 8-1 la sfida. Subito gara in discesa con le prodezze in sequenza di Attilio Bernardi (due le sue reti, oltre a numerose giocate d'alta qualità), Emanuele Cirilli (doppietta anche per lui) e di un sempre attivo Scagnetti: che operando da raccordo tra i reparti, si regala il lusso di due bei gol ed una generale prestazione sopra le righe che gli vale il titolo di miglior giocatore della gara. A segno anche il "piccolo Pirlo" Flamini, con un colpo di classe pura che pone in evidenzia le capacità cristalline e le sue doti tecniche indiscusse. Per Ora Acciaio, a segno Massimo Piacenti. Il divario, oltre che tecnico, è sulle motivazioni: i Trans sanno di aver bisogno di una vittoria e di doverla cercare anche abbastanza rotonda, alla luce della parità negli scontri diretti contro il Grand Café di Lorenzo. Che, invece, è impegnato nella sfida clou dell'ultimo appuntamento del girone contro il Selva dei Pini.

 

Il club del presidente Di Lorenzo si prepara alla sfida, importantissima in ottica qualificazione, schierando una formazione ad altissimo tasso di qualità e garanzia. Al prestigioso Alfonsi, che non bisogna di presentazioni, si affianca Di Fiandra, di recente accasatosi al Città di Fiumicino (Promozione); coadiuvati dal solito grande gruppo di top players, partendo dal floridino Fieni, dal guizzante Martini, dal baluardo difensivo Chianese, fino all'estremo difensore Crisafulli, bandiera del Città di Pomezia. Proprio lui si guadagnerà il titolo di miglior portiere, sottraendolo al fotofinish al giovane Nocerino, a sua volta autore di una prova di livello: nulla può, però, dopo una fase di equilibrio dell'incontro, contro i colpi di Maurizio Alfonsi, che con tre reti complessive porta il risultato a proprio vantaggio, conquistando anche il titolo individuale di man of the match. Per il 5-1 complessivo arrivano i colpi di bum-bum Fieni e di Alessandro Martini, mentre è di Konov la rete della bandiera del Selva dei Pini. Che, però, alla luce proprio di questa marcatura e del calcolo complessivo della differenza reti riesce a passare il turno. Terza posizione, dunque, per Nocerino e i suoi, che si qualificano agli ottavi lasciando l'ultimo gradino, valevole per la Coppa del Re, ad Ora Acciaio.

Il difficile gruppo C, dunque, vede i Trans passare al primo posto a fronte di un maggior numero di gol supera in graduatoria Gran Cafè di Lorenzo. Che ora attende con impazienza il fascino degli ottavi.

 

 

GRUPPO D

 

C'è una squadra su tutte che predilige il segno X, e possibilmente, a margine di sfide agguerrite e aperte fino alla fine. E' Pasticceria Salernitana, il club che il duo Caterini/Collina ha affidato alle sapienti mani di coach Bussone e dello scatenato Sacco, dopo il pari della scorsa settimana arriva allo scontro decisivo contro la formazione forse più completa del girone: Officina Salvioni. Conosciuta dai più per le ottime prove nelle competizioni passate e per la popolarità dei suoi tanti top presenti in rosa, la Salvioni si presentava ai nastri di partenza come la principale candidata al salto ai quarti e, poi, per il titolo. Ha avuto invece diverse difficoltà in un gruppo complesso e qualitativamente alto. E la riprova c'è stata nel round 3, quando agguantando il pareggio con un definitivo 3-3, Salvioni si è evitata complicazioni in classifica inizialmente non calcolate.

Ottima la prova, ancora una volta del tandem d'attacco della Salernitana: Magrelli e Bongars, due prime firme del calcio dilettantistico romano, sono andati in rete (due volte Magrelli, una Bongars) portando il sorriso sui volti della compagine portuale/shangaina. Ma Salvioni, che tra le proprie fila vanta personalità di spicco e calciatori di prim'ordine, non è restata a guardare ed ha trovato la porta con Piccini (due reti per il tanke, votato anche come uomo partita) e Valenza. Una sfida avvincente, ben giocata e ricca di spunti, a termine della quale la Pasticceria Salernitana ottiene un solo punto, in attesa del recupero contro Csc Impianti.  Mentre Officina Salvioni non riesce a staccarsi nel punteggio dall'ottimo Airone Pomezia, che con la vittoria a tavolino contro la stessa CSC, balza a 5 lunghezze.

Alla testa del girone è proprio Officina Salvioni, , anche in questo caso in vantaggio di una rete nel computo complessivo rispetto alla seconda classifica Airone Pomezia. Il club ardeatino/pometino passa come seconda e si dirige dunque verso gli ottavi.

"Mundialito 2013", Gruppo C. Altre quattro competitive formazioni, votate all'attacco e vogliose di fare bene, non solo in ottica qualificazione...
 
ORA ACCIAIO.
 
Si parte dagli amaranto di Ora Acciaio. Ai nastri di partenza come outsider, la compagine di Lorenzoni e Antonelli, fin da subito, ha fatto intendere come non intenda recitare un ruolo da comprimario nella manifestazione estiva. All'esordio contro la più accreditata Grande Café Di Lorenzo, la sconfitta è appena di misura: un 3-4 rocambolesco, Longo e gli stessi Antonelli e Lorenzoni che tengono il passo delle marcature di Fieni, Alfonsi Ruffini e Martini. Alla fine, i tre punti vanno al club pometino, con Ora Acciaio che non incassa punti e si trova al round 2 a giocarsi il tutto per tutto contro il Selva dei Pini.
Nel match che può valere moltissimo in ottica qualificazione - quasi un dentro/fuori, considerato l'alto coefficente di difficoltà rappresentato dalla prossima avversaria, i Trans - Ora Acciaio agguanta un punto con un 2-2 molto tirato contro i ragazzi che prendono il nome dalla struttura ospitante la kermesse.
Ancora Lorenzoni, con Piacenti, a timbrare il cartellino. Tutto, in ottica ottavi di finale, si deciderà nel prossimo turno.
 
TRANS UTD
 
Uno dei club più apprezzati del torneo, e posto in pole tra i "papabili" verso la vittoria. I Trans Utd, già conosciuti per l'ottimo cammino in precedenti competizioni, vantano una rosa di tutto rispetto: Glicinetti tra i pali, i due Cirilli e Barbati e Cassioli in difesa, e un parterre de roi con i vari Bernardi, Flamini, D'Alessio e Scagnetti ad aumentare il tasso tecnico e di esperienza. Una formazione rodata, grintosa e molto coesa. E i ragazzi in arancio nero, in stile Shakthar, si sono dimostrati in forma fin dalle prime battute con un rotondo 5-2 contro il Selva dei Pini. D'Alessio, Cirilli, Barbati e doppietta di Scagnetti (votato anche come uomo partita): una manita che le reti di Bouchari e Valenza non scalfiscono, e che porta i Trans in vetta. Nel secondo round, invece, per il big match del girone, i Trans se la sono vista contro i top players del Grand Cafè, per un 2-2 che tiene aperti tutti i giochi per la qualificazione. Di Bernardi del Lido dei Pini e di Cassioli le reti dei Trans, che in questa gara vantano anche il miglior portiere (Parrariè). Adesso, con 4 punti a testa, sono proprio Trans e i ragazzi del Di Lorenzo a contendersi il primo posto. L'ultimo giro, all'ultimo turno, decreterà il top del gruppo C.
 
 
SELVA DEI PINI.
 
Guidati da Alessio Caporaletti, il club del Selva dei Pini, che onora nel nome la splendida location che ospita il torneo "Mundialito", partecipa alla manifestazione con tutto il carico di competitività e orgoglio che tale nome comporta. Una rosa giovane e pimpante, con Nocerino (l'ultima metà dell'anno disputata in Prima categoria con l'Airone Ardea, ma di provenienza Nuova Florida) in porta, ed elementi che  mescolano brio e guizzi, come Bouchari, Simone Valenza e Alex Innamorati. Certo, l'esordio non è stato positivo: una sconfitta con 5 reti al passivo ad opera dei Trans, con però una buona prova di gruppo per buona parte del match. Decisamente più importante e significativo il pareggio nel secondo incontro del girone contro i diretti concorrenti di Ora Acciaio. Se, infatti, Trans e Grand Café venivano considerati (sulla carta e, adesso, anche in base alla classifica) come i favoriti del raggruppamento, l'incontro tra i granata e i rossi di Caporaletti poteva significare la conquista di posizioni di rilievo in funzione passaggio del turno. E quasi, di fatto, un dentro-fuori. Il pareggio ha tenuto aperte le possibilità di entrambe le formazioni, con il Selva dei Pini che ha vantato i colpi di Innamorati, le giocate di Simone Valenza (votato come miglior giocatore della gara) e la buona prestazione di Nocerino tra i pali, eletto miglior portiere.
Ultimi scampoli di attesa: poi, l'ultimo match che sancirà le definitive posizioni in graduatoria.
 
 
GRAND CAFE' DI LORENZO.
 
Un club destinato ad andare molto lontano, nella competizione. Una rosa di primo piano, composta da prime firme del calcio dilettantistico territoriale che, in campo, fanno le fortune delle rispettive squadre di appartenenza e, fuori del campo, sono legati da un profondo rapporto di amicizia. Una vera e propria empatia che si trasferisce sul terreno di gioco e fa del Grand Café di Lorenzo una compagine agguerrita, autorevole e ben strutturata. Sono in tanti coloro che "scommettono" sul cammino estremamente proficuo dei rossoblu pometini.
Per chi nutre dubbi, basta dare uno sguardo alla lista della rosa. Si parte da un portiere come Crisafulli, che da anni difende i pali del Città di Pomezia ed è tra i più apprezzati del panorama dilettantistico. Una difesa, davanti a lui, che ha attinto molto dalla società di Maniscalco: Fabio Sebastiani, leader della retroguardia dei pometini guidati proprio dal padre Giuseppe, e i due fratelli Caprioli; ma non si può omettere il loro grande amico Giuseppe Chianese, baluardo difensivo dell'Unipomezia Virtus, e prima firma tra le più importanti tra le difese del football di categoria. Anche Chianese, che è uno dei leader del gruppo, è di casa al "Franco Maniscalco" da anni: prima con la Virtus, ora con l'Unipomezia. Ma non finisce qui: ad arricchire la forza del club Gran Cafè ci pensa il top player Alfonsi, Tumino, Giacoia, e ancora il possente Ruffini, il talentuosissimo Martini dell'Airone Ardea e stelle del calcio come il totem del gol Bucri e l'attaccante multiruolo Davide Fieni del Nuova Florida.
Un mix di astri del calcio non professionistico che si è formato in nome dell'amicizia è che ha battuto di misura (4-3) Ora Acciaio con la rete del "Bumbum" Fieni,  di Alfonsi (uomo partita) Ruffini e Martini. Di Crisafulli la palma di goalkeeper della gara.
Nel round 2, il club pometino si è invece fermato sul 2-2 (Tumino e Martini i marcatori per i rossoblu) contro i Trans, nella sfida che poteva valere la vetta. Ambedue appaiate ora a quattro punti, si disputeranno a distanza l'onore della prima piazza.

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