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Pontina Calcio a 7 Show

Pontina Calcio a 7 Show (30)

Emozioni infinite nella serata conclusiva della prima avvincente edizione del torneo "Pontina calcio a 7 show". E' la finale: niente più dubbi, né incertezze: palla al centro, e si decreterà la squadra vincitrice della tanto seguita kermesse estiva.

Si affrontano in finale il Lido dei Pini e Pcs All Stars. Da una parte la compagine schiacciasassi lidense, che dopo aver dominato il girone G del campionato di Prima categoria, agguantando un meritato primo posto che è valso la salita in Promozione, si è presentata in ottima condizione psicofisica per tutto il corso del torneo, accreditandosi da subito come una delle principali protagoniste. Dall'altra, invece, la sorpresa spumeggiante e talentuosa del Pcs All stars: un insieme di "stelle" del calcio locale che si è formato dall'unione tra alcuni tra i più prestigiosi "attori" del calcio dilettantistico, provenienti da squadre autorevoli di zona; principalmente dalla Virtus Pomezia, I Categoria, e dal Team Nuova Florida, fresca vincitrice del campionato di II categoria, con conseguente balzo in Prima.
 
Tasso tecnico altissimo, dunque, in campo. I lidensi, guidati in panchina dal coach Guido Zenga (una sorta di player manager che per squalifica maturata nel turno precedente salta la finale) si presentano con l'atletico Cojocaru tra i pali, con la verve di Sandi e Floris in simbiosi alle frecce sull'esterno Mercuri e Aluigi, ed il senso del gol di Franco e Gallotti. Un mix di piedi educati e colpi di classe, al pari delle stelle giallo-nere del Pcs All Stars: guidati in porta da Nocerino e dalle geometrie eleganti di Ciccolini, senza dimenticare l'esplosività di Yuri Navisse, la classe di Lippolis e Celiani, e i numeri da bomber di Seferi; protetti, dietro, dalla copertura della coppia Turturro-Kevin Navisse. 
 
Pesa l'assenza di capitan Chianese, tra le fila delle All Stars, ma l'avvio non è affatto in sordina, anzi. Il Lido dei Pini, contratto e bloccato, soffre il dinamismo bruciante con cui le All Stars partono, spingendo sull'asse Celiani-Lippolis; quest'ultimo, recuperato dal turno di squalifica, sembra ispirato e in gran serata. Da alcune sue giocate partono vibranti pericoli per la retroguardia lidense, che corre ai ripari abbassando il baricentro. Mirabile è, in tal senso, il continuo duello in mediana tra Ciccolini e Sandi: vigoria e estro, un vero piacere per gli esteti del calcio.
Sono però i ragazzi in giallonero a sbloccare l'incontro: si accende il bomber Seferi che dal vertice sinistro supera in surplace Floris e lo stesso Sandi, cerca la combinazione in tandem con Lippolis, la difesa del Lido dei Pini va in affanno, Lippolis chiude il triangolo con Seferi che, con una zampata, trova il tempo col mancino. Ma il tocco finale in extremis è di Aluigi verso la propria porta ed è 1-0 per le All Stars. Premiato, con una sfortunata autorete, l'inizio fiammante delle "stelle Pcs".
 
Il vantaggio fa esplodere la folta componente di tifosi delle All Stars che occupa le tribune e le vie cittadine laterali al "campo dei preti". L'altra metà, dove sono assiepati i supporters lidensi è invece preoccupata: il Lido dei Pini, infatti, subisce il colpo e tarda ed entrare in partita, continuando a patire i rapidi scambi tra le punte avversarie, che sfiorano il raddoppio in un paio di occasioni. 
 
La prestazione delle All Stars è sopra le righe, ed il due a zero arriva puntuale. Ennesimo contropiede da manuale del calcio, difesa lidense sorpresa, Seferi parte sulla destra come una scheggia impazzita, vede e serve con una palla al bacio Lippolis sul lato opposto che con precisione e puntualità insacca: due a zero.
 
Il raddoppio riempie di entusiasmo i 7 dell'All Stars, ma ha anche l'effetto tanto atteso dai fan del Lido dei Pini: i ragazzi di Zenga escono dal torpore e, ritrovando il bandolo della matassa sulla scia dell'orgoglio, rientrano in partita puntando su una maggior compattezza tra i reparti e su un Gallotti che, nel corso dei minuti, sale di tono prendendosi sulle spalle l'onere e l'onore di una rimonta davvero sorprendente.
 
E' lui a dettare i tempi, favorito da un maggior lavoro di raccordo tra Mercuri e Aluigi. Prima del ritorno di fiamma dei campioni gialloblu, però, c'è spazio per una voluminosa serie di occasioni da gol per le All Stars, che nel corso dei minuti iniziano a sprecare troppo: prima con Lippolis con un tap-in da due passi; poi con il neo entrato Sammarco, che cerca un elegante "lob", finito di poco a lato e subito dopo chiede invano un penalty. In seguito, altre chance d'oro per Celiani e Seferi, pericolosissimi. 
Ma il Lido dei Pini, resistendo alla veementi riparenze avversarie, inventa al momento giusto il colpo di genio proprio Gallotti che, in mezza rovesciata trova la coordinazione e la rete, bellissima, del 1-2. 
 
Accorciando le distanze, i lidensi si rianimano e il match si fa equilibrato e ancor pù bello. Se da una parte, un pò "cicala", il Pcs All Stars continua a specchiarsi troppo e a sprecare palle-gol nitidissime e clamorose che avrebbero potuto consentirgli di allungare il bottino e meritare, così, un finale in scioltezza, dall'altro lato Sandi e Gallotti guidano la carica. E' proprio il guizzante goleador e sfiorare la doppietta con una grande conclusione, ma è strepitosa la risposta di Nocerino in tuffo. 
Poi, la svolta: Mercuri si becca il secondo giallo per un intervento su Lippolis e viene espulso. Ma nel momento più difficile, arriva l'episodio chiave.
 
Da una lunga rimessa del portiere Cojocaru, arriva il pareggio: il rilancio è profondo e tagliato, rimpallo sfortunato tra Turturro e Gallotti, il lidense è scaltro e opportunista al punto giusto, sorprende Nocerino e infila la palla entra in rete. 
Incredibile recupero del Lido dei Pini, e dunque parità. 2-2.
Dopo aver sciupato varie opportunità, PCS All Stars viene raggiunta sul più bello, a conclusione di una lunga fase di equilibrio e continui ribaltamenti di fronte. Premiato il ritorno dei gialloblu e meritato finale in crescendo per i ragazzi di Zenga, che dunque riaprono definitivamente i giochi. 
 
Arriva il fischio dell'arbitro e, dunque, la prima finale di "Pontina calcio a 7 show" si concluderà ai calci di rigore. Saranno i penalty a decretare il nome dei vincitori della prima edizione del seguitissimo torneo marcato Pontina calcio show.
Tutti col fiato sospeso, e emozioni magnifiche tutte da vivere, con la lotteria dei rigori.
 
Il primo a calciare è Gallotti, per il Lido dei Pini: dopo due reti, però, Nocerino lo ipnotizza ed il lidense sbaglia. Ciccolini, per le All Stars, invece, non fallisce, portando le All Stars in vantaggio. Seguono la rete di Franco per il Lido e l'errore di Celiani. Aluigi, per il Lido dei Pini trova invece l'angolino, e subito dopo il capocannoniere Seferi non sbaglia; così come Floris, che sceglie la potenza e una conclusione centrale. 
E' l'ora di Sammarco, che dopo il precedente cucchiaio, stavolta opta per l'angolino alla sua sinistra, ma Cojocaru è strepitoso a dirgli di no. Il rigore decisivo è di Sandi: in caso di realizzazione, il Lido dei Pini sarebbe campione, ma il talentuoso jolly forse sente la tensione e, malgrado la potenza, trova una prodigiosa risposta plastica di Nocerino che si distende, para, e tiene vive le speranze delle All Stars. Subito dopo, però, il matchwinner Navisse, già decisivo dal dischetto, nella precedente gara, sceglie di angolare troppo per agguantare l'"oltranza"; ma malgrado un Cojocaru immobile, la palla esce di poco a lato del palo sinistro ed è dunque nulla di fatto.
 
L'errore è decisivo e finisce così. Il Lido dei Pini si laurea, meritatamente, campione della prima edizione di "Pontina calcio a 7 show". 
Dopo aver vinto nella regular season, ed aver raggiunto la Promozione, dunque, i lidensi si riconfermano campioni anche nella kermesse estiva, confermando i pronostici che la vedevano tra le favorite, e battendo sul campo un'avversaria, il Pcs All Stars, davvero sorprendente. 
Onore al merito per i secondi classificati, sfortunati sottoporta ma protagonisti di una cavalcata senza sosta per tutta la competizione. Capaci di sciorinare, al pari dei campioni, un gioco divertente e ricco di classe pura, hanno rubato gli occhi e meritato applausi. 
 
Gli stessi, con cui si conclude il torneo: grande fair play tra i vari protagonisti, e premizioni tra il tripudio. 
Oltre ai primi due classificati, sale sul podio il Campoverde, che nella finale 3/4 posto batte il Libertas Torvaianica dei tanti giovani; che si aggiudica, a sua volta, il premio "Coppa Disciplina". 
 
Premi individuali per Mirko Bergami de Tor San Lorenzo, che si laurea miglior portiere del torneo e per Alminedo Metani, miglior rivelazione. Best player è invece Rino Bressan del Lido dei Pini. Ultimo premio, come capocannoniere, va a Klauss Seferi, del "Pcs All Stars".
 
Appuntamento alla prossima estate: Pontina calcio a 7 Show vi aspetta per nuove emozionanti gare da vivere insieme.

La seconda semifinale di "Pontina calcio a 7 show"  è tra Lido dei Pini e Torvaianica.
Da una parte i lidensi, tra i più accreditati per la vittoria finale, freschi di approdo in Promozione; e dall’altra la sorpresa più intrigante del torneo, il giovane Torvaianica, che nonostante i pronostici lo vedano sfavorito, parte a spron battuto con una punizione di Borshi che, con un tocco sottomisura mette i brividi agli avversari.

I lidensi iniziano però a sciorinare il consueto fraseggio corale; e dopo una bordata dalla distanza che Cafiero non trattiene, la palla schizza verso Zotti, che è pronto ad insaccare ed è subito 1 a 0.

Il Lido dei Pini sblocca, ma non smette di premere. Mercuri vince il contrasto in mediana con Boccia e riparte, chiede e ottiene un triangolo largo e carica un destro fiammante che si spegne pericolosamente sull’esterno della rete.
E tra Mercuri e Boccia il duello continua: rinvio corto di testa del mediano e Mercuri si avventa come un falco sulla palla, carica il destro a giro e scheggia il palo più lontano.
Ma il gol è nell’aria: calcio di punizione tagliato Lido dei Pini, Borrelli si perde Zotti che è puntuale sottoporta e insacca: doppietta personale e 2 a 0.

Il torvaianica va al break con le idee un po’ confuse: il Lido dei Pini, rinfrancato. Pochi i pericoli corsi da Cojocaru. E nella ripresa, per larghi tratti il copione non cambia, con le punte lidensi ispirate e impegnate a chiamare Cafiero agli straordinari.
E’ sempre Borshi, invece, il primo a non demordere tra le fila del Torvaianica: proprio lui, dopo un mezzo tacco di Schiumarini, carica un mancino potente che non inquadra di poco la porta.

Con classe e cinismo in fase realizzativa, però, il Lido dei Pini indirizza la semifinale a proprio favore, con un destro chirurgico di Mercuri che s’infila all’angolino basso: repentino 3 a 0 Lido dei Pini.

Ma il Torvaianica non molla. Pressa alto, e approfittando di una leggerezza della difesa, ruba palla con Schiumarini e Borrelli, che a portiere battuto mette in rete il gol del 3 a 1.
E i litoranei ci credono: slalom di Borrelli che chiede l’uno-due, e dopo averlo ottenuto, va col tacco verso il liberissimo Schiumarini; ed è strepitoso Cojocaru a chiudere lo specchio.

Il Lido dei Pini però non cade nella trappola, torna a spingere senza timore e sfiora incredibilmente il gol del game over. E lo trova subito dopo: rasoiata su punizione di Gallotti, che beffa barriera e portiere ed è 4 a 1 Lido dei Pini. E’ la rete della sicurezza, ma Gallotti non ha finito. Carica un mancino al dinamite che fulmina tutti e s’incastra nel sette come un diamante. Una prodezza assoluta, che vale il 5 a 1.

Appena prima dei titoli di coda si accende qualche scintilla e un mischione, che l’arbitro risolve con la doppia espulsione di Galati e Zenga.
Finisce qui: Il lido dei Pini approda in finale, e raggiunge Pcs All Stars. Le due regine di Pontina calcio a 7 show si affronteranno in una finalissima spettacolare, impedibile nella serata di venerdì 20 Luglio, che decreterà il nome della prima squadra vincitrice del prestigioso torneo.

Venerdì 13 Luglio. "Pontina calcio a 7 show" entra nel vivo. Il grande torneo-evento dell’estate 2012 arriva alle semifinali.

Dopo il lungo entusiasmante cammino nella fase ai gironi e i brividi dei quarti, ecco dunque il momento decisivo che decreterà il nome delle due finaliste. 4 squadre: quattro sogni.

Apre la serata la prima semifinale tra Campoverde e Pcs All Stars.
Due tra le formazioni più continue e complete dell’intera kermesse, una di fronte all’altra.
Parte in salita la sfida per gli apriliani, che per un disguido arrivano in ritardo, ma vengono sportivamente attesi dagli avversari; le All stars dei tanti talenti purissimi, tra cui Klauss Seferi, che dopo un lungo fraseggio in avvio, addomestica un lungo lancio sulla destra, mira all’angolo opposto e si dispera. E' il primo squillo dei "gialloneri".

La replica apriliana è con Cirilli, che vince il rimpallo al limite della propria area e parte solitario in contropiede; sfrutta il buco centrale, e da ottima posizione carica un destro velenosissimo che si spegne di poco alto sopra la traversa.
Ancora Campoverde: punizione millimetrica di Rinaldi e palo clamoroso, sulla palla vagante si fionda Alò che mira all’angolo, ma taglia troppo ed è fuori.

Tra le due squadre è un botta e risposta continuo: Navisse ruba palla sulla mediana destra e imbocca Seferi con un filtrante preciso, Seferi si decentra, carica il mancino e Corrado si oppone col corpo.
E’ il preludio al gol: come un faro a centrocampo, Sammarco illumina in verticale lo stesso Navisse, che di prima serve Seferi in area, tap-in col destro ed è rete: 1 a 0 All Stars.

Ma il vantaggio non spaventa il Campoverde, che in massa si getta in avanti. Discesa poderosa di Rinaldi sull'out, lo stesso Rinaldi sfida ripetutamente Navisse, nell’empasse spunta Tomei che in un fazzoletto si gira, prova il tiro-cross ed è palo. Sul rimpallo, lo stesso Tomei poi riapre dalla parte opposta verso Bernardi, il cui tiro sbilenco ripiomba ancora su Tomei e da due passi, timbra ed è 1 a 1.
Il capitano riporta tutto in parità.

La replica immediata, sveglia le All Stars e in particolare Celiani che prova a far tutto da solo: supera in velocità l’autore del gol del pareggio Tomei, carica un diagonale mancino dalla distanza e fa la barba al palo.
La frenesia però non aiuta le stelle giallonere: lo stesso Celiani, non s’intende e si scontra con Navisse a metà campo, e parte un contropiede d’oro per il Campoverde. 3 contro 2, palla per Rinaldi che prende le misure e calcia: mezza deviazione di Sammarco e incrocio dei pali. Sulla palla aerea va in sforbiciata Flamini, Nocerino in controtempo è battuto ed è ancora palo.

Sfortunatissimo il Campoverde, e piuttosto disordinati i 7 dell'All Stars; specie in mediana, dove pesa l'assenza di Ciccolini, e si soffre la pressione apriliana.
Ma nella ripresa si ricombattano e trovano il gol con Seferi, che servito da una sciabolata imprendibile, inventa un pallonetto preciso che scavalca il portiere e s’infila in rete. Ancora lui, Seferi, protagonista del match.

Il Campoverde subisce il colpo e si apre alle ripartenze avversarie: Seferi va in progressione e serve Sammarco solo in area, contatto dubbio col portiere e per l’arbitro è calcio di rigore.
S’incarica della battuta il platinato Celiani che opta per il cucchiaio morbido, gli riesce, ed è 3 a 1.

Le All Stars potrebbero allungare subito dopo: apertura profonda di Turturro per Sammarco che attende la sovrapposizione di Seferi, dribbling secco sul portiere e tiro… ma Tomei è strepitoso e salva tutto sulla linea. Ma è questione di minuti: ancora Seferi in solitaria punta la difesa, si accentra, incrocia sul primo palo ed è 4 a 1 All Stars: tripletta per Seferi.

Ma il Campoverde non molla e si rifa sotto accorciando sull'asse Flamini Bernardi. Non domi, ci provano in tutti i modi: in mischia, dalla distanza, e con i colpi ad effetto. Ma la difesa tiene e finisce così.
Pcs All Stars batte 4 a 2 un generoso Campoverde ed approda meritatamente alla finale di Pontina calcio a 7 show.

L’ultimo quarto di finale è uno scontro da fuochi d’artificio: Real Airone Ardea contro Pcs All Stars, in quella che potrebbe tranquillamente dirsi come una finale anticipata.

Tanto il talento in campo, come anche la tensione; le due squadre si danno battaglia e non mollano un centimetro, trama che terrà il risultato in equilibrio fino alle battute finali.
La posta in palio è alta e il nervosismo è palpabile: subito in avvio qualche scaramuccia, tutto si conclude con l’ammonizione di Cacciotti da un lato e di Lippolis dall’altro.

Le due squadre si studiano e raramente si vedono occasioni: prima ci prova Della Santa per l’Airone, risponde Lippolis con un’azione personale.
Due importanti possibilità le ha Sammarco: la prima costruita da solo, sul suo dribbling ubriacante, ma sprecata al momento del tiro; la seconda, su servizio di Lippolis, non premiato dalla conclusione del compagno.

Il Real Airone può passare invece con Feola, lanciato da Tomei, ma Kevin Navisse salva tutto con un intervento rischiosissimo, ma pulito. E’ una fase favorevole ai biancorossi: prima ci riprova Della Santa, il suo tiro va di poco fuori; poi Valenza da posizione analoga viene murato bene da Calabrò.

A sbloccarla è un episodio, una disattenzione difensiva lancia Seferi, abile a mettere il pallone alle spalle di Mazzucchi: 1-0. La situazione di incertezza difensiva si ripete subito dopo su Sammarco, che come una freccia ne approfitta e firma un gran goal: 2-0. Le all stars hanno addirittura l’occasione del 3-0 con Celiani, che sotto misura non trova la porta, ma quando tutto sembra finito l’Airone trova il pari, con le reti di Tomei e di Feola all’ultimo minuto.

Finisce 2-2: si va ai calci di rigore. Anche questi, vissuti al cardiopalma: due reti e due errori per parte, per il Real Airone segnano Valenza e Mancini, sbagliano Tomei e Pettinari; le All stars impattano sui legni con Seferi e Celiani, segnano invece con Ciccolini e l'elegante scavetto di Sammarco; poi dal dischetto va Feola: alto.

L’errore può essere decisivo, ma tutto dipende da Yuri Navisse: il numero 9 parte convinto ed è rete! Pcs all stars in semifinale, al termine di un incontro teso ed intenso, che ha visto una grande protagonista come il Real Airone Ardea salutare anzitempo il torneo. 

 

REAL AIRONE ARDEA - PCS ALL STARS: 2 - 2 (vince Pcs All Stars ai calci di rigore per 2-3)

Tomei, Feola (R.Airone Ardea); Seferi, Sammarco

Sequenza rigori : Valenza (Airone: gol), Seferi (All Stars: errore), Tomei (Airone: errore), Ciccolini ( All Stars: gol), Mancini (Airone: gol), Celiani (All Stars: errore), Feola (Airone: errore), Y.Navisse (All Stars: gol)

Ammoniti: Cacciotti, Mazzucchi, Mancini (Real Airone Ardea); Lippolis, Celiani (Pcs All Stars)

Nella terza sfida dei quarti di finali, l’ambizioso Campoverde trova, come primo ostacolo verso la coppa, la Pro Pomezia, vera sorpresa del torneo e pronta a giocarsi tutto in una sfida in salita.

Partenza con handicap infatti per Nati e compagni, obbligati ad iniziare la partita con un uomo in meno; e il Campoverde non perdona, passando subito con Francavilla, abile e fortunato nella deviazione decisiva per l’1-0.

Subito time out allora, della Pro Pomezia, per consentire all’accorrente Palumbo di entrare in campo e prendere posto nel fulcro del gioco. E la musica cambia: proprio Palumbo inizia l’azione, lascia a Bacchiocchi per il cross e il tiro di Nati viene rimpallato da Tomei con la mano: calcio di rigore.
Una responsabilità di Bacchiocchi che non fallisce: uno pari. Neanche il tempo di festeggiare che la Pro Pomezia fa doppio colpo: stavolta è Milizia a raccogliere da Nati; stop, tiro, gran goal: 2-1.

La Pro Pomezia rischia addirittura di dilagare, in contropiede, sempre iniziato da Palumbo: stavolta però Simone Nati sbaglia la misura. E il Campoverde ritorna fuori, con una bella ripartenza manovrata che dà il la a Simone Omar; l’esterno prende la mira, diagonale infallibile ed è rete, 2-2.

La fortuna arride al Campoverde quando, su conclusione di Milizia, Tomei si trova al posto giusto nel momento giusto, salvando sulla linea; e poi, quando da un disimpegno errato, il Campoverde ritorna in possesso e in due passaggi torna in vantaggio: 3-2 firmato da Rinaldi.

Nel secondo tempo però la Pro Pomezia continua a giocarsela: Bacchiocchi pesca Palumbo, che serve subito Milizia, ben posizionato, che temporeggia, cerca il varco e poi ferisce di destro il portiere Corrado: 3-3 e tutto da rifare. Questa volta ci penserà Rinaldi, che fa partire un missile su punizione, Ivan Palumbo è tramortito e Francavilla chiude il match come lo aveva aperto: 4-3. Passa il Campoverde quindi, non senza difficoltà dettate da una Pro Pomezia battagliera fino alla fine.

 

CAMPOVERDE - PRO POMEZIA : 4 - 3

Francavilla 2, Omar, Rinaldi (Campoverde); Bacchiocchi, Milizia 2 (Pro Pomezia)

Ammoniti: De Palo

Ore 21.00 secondo quarto di finale tra Atletico Telepontina e Lido dei Pini.

Uno scontro da brividi, tra la compagine schiacciasassi dei lidensi, neocampione in prima categoria, e la formazione di casa; che partita in sordina, si è guadagnata una meritata e gratificante qualificazione.
 
Pronti via, il Lido dei Pini sblocca subito: punizione di Sandi che apre sull’out per Mercuri, piazzato preciso sul secondo palo ed è 1 a 0.
 
C’è sempre Sandi nel vivo dei gioco dei lidensi, ma proprio lui è protagonista in negativo in avvio del match: prima si becca un giallo, poi ferma una ripartenza con il braccio e protesta con eccessiva foga: l’arbitro estrae il secondo cartellino e Sandi va sotto la doccia in anticipo.
 
Il Lido dei Pini perde la propria stella, ma non la forza complessiva: e va subito vicino al raddoppio con Gallotti, che non trova la misura da buona posizione. L’Atletico Telepontina, invece, fatica a trovare spazi contro una difesa rocciosa e rodata. Fraseggia bene, conquistando spesso la trequarti, ma gli assalti al fortino lidense non sortiscono gli effetti desiderati. Il primo vero spunto e di Aquilani: che s’accentra e calcia sul primo palo, ma la palla termina di poco a lato.
 
Dall’altro lato, cinismo e freddezza, per il Lido dei Pini: sugli scudi ancora Mercuri, che carica una gran conclusione al volo, brucia Grossi e timbra il cartellino per il 2 a 0.
 
Il copione del match non cambia fino all’intervallo, e perdura nella ripresa: il Lido dei pini mette in campo aggressività, come quando Gallotti va in pressing solitario prima su capitan Tiranti, poi su Grossi, costretto a rinviare nel mucchio; anticipo di Floris che scambia con Franco, il quale non si pensa su carica un rasoterra esterno destro sul secondo palo, ed è 3 a 0 Lido dei Pini.
 
In scioltezza, il Lido dei Pini si regala il poker con un lob elegantissimo di Zenga, che sorprende Grossi; e per il vice allenatore è il primo gol nella kermesse.
Poi, su corner, svetta di testa Franco in solitudine e insacca il 5 a 0.
 
L’Atletico Telepontina prova a regalarsi il gol della bandiera con una progressione di Puccianti, che come un treno va a testa bassa e pesca Aquilani: il talentuoso attaccante, però, fallisce col mancino.
E’ l’ultima azione del match, che termina sul 5 a 0. Il Lido dei Pini raggiunge la semifinale. L’Atletico Telepontina lascia invece la kermesse, con l’onore delle armi.
 
Nella serata di venerdì, due nuove sfide, per decretare le altre due semifinaliste di Pontina calcio a 7 show.
 
LIDO DEI PINI - ATLETICO TELEPONTINA : 5 - 0
(Mercuri, Mercuri, Floris, Zenga, Franco)
 
Ammoniti: Aluigi, Mercuri, Zenga (Lido dei Pini), Metani (Atl.Telepontina)
Espulso: Sandi (Lido dei Pini)

 

“Pontina calcio a 7 show” entra nel vivo. Terminata la fase a gironi, siamo ai quarti: dentro o fuori, dunque, per sfide agguerrite e avvincenti ad eliminazione diretta.

Il primo “quarto” della serata di mercoledì è tra Unipomezia e Libertas Torvaianica. Da una parte la vera sorpresa della kermesse: i litoranei, dopo uno straordinario girone, si giocano l’accesso alla semifinale contro una delle compagini più solide e accreditate della competizione: i Crimson, che dall'altra parte, schierano tante prime firme, tra cui il bomber Arena; che già in partenza, dopo un numero sull’out sinistro, chiede e ottiene il triangolo da Ricciardo e con una zampata felina insacca l’uno a zero.
 
Da un triangolo all’altro: Borrelli dialoga con Schiumarini sulla destra, palla di ritorno, tocco felpato vincente ed è pareggio Torvaianica.
 
L’Unipomezia si affida all’estro dei suoi leader: tacco De Angelis per Arena che apre tutto sulla fascia verso Ricciardo; l'esterno carica un sinistro pericoloso che si spegne di poco a lato.
La risposta della Libertas è tutta nella potenza dei rinomati calci piazzati di Borshi: il giovane talento litoraneo prima impegna severamente D’Alessandro, strepitoso a salvarsi in extremis. Poi, subito dopo, calibra un mancino fiammante che buca le mani dello stesso portiere ed è 2 a 1. Sorpasso Torvaianica.
 
Gli Universitari non stanno a guardare: Bayslak serve De Angelis sul lato destro, cross basso verso l’accorrente Arena, secondo graffio del bomber ed è 2 a 2. Ancora parità.
 
Immediata la controreplica del Torvaianica. Palombella verso Borrelli che tenta il tocco sotto, D’Alessandro si oppone, rimpallo ancora per Borrelli e palla nel sacco: 3 a 2. Fraseggio corale e intesa: queste le armi del Torvaianica. Ed è ancora Borshi il mattatore della serata, quando chiede la triangolazione larga, calcia a botta sicura, rimpallo su Cantisani che è sfortunato, e la palla è in rete. Autogol, e 4 a 2.
 
L'allungo nel punteggio non spaventa i Crimson. Palla in verticale per Bayslak ed intervento in takle al limite di Falco: per l’arbitro è dentro l'area, ed è calcio di rigore. Veementi e decise le proteste dei ragazzi del Torvaianica, che si lamentano puntando sulla correttezza di Bayslak. Ne esce un fitto conciliabolo, con l’arbitro irremovibile: a risolvere la querelle, la grandissima sportività dello stesso Bayslak; che va sul dischetto e decide di calciare volontariamente fuori. Applausi, e copertina fair play per Bayslak.
 
E dopo il suo bel gesto, si va all’intervallo: i litoranei si rinfrescano, e i Crimson provano a riordinare le idee. E al rientro, sembrano più in partita: prima una punizione dell’ispirato Arena, che impegna Cafiero; poi, una conclusione di Bayslak di sinistro, che incrocia troppo, e la palla termina fuori.
Subito dopo, ancora Bayslak protagonista: si rinnova il duello con Falco, che si oppone vistosamente con la mano, e questa volta il calcio di rigore è ineccepibile.
A prendersi la responsabilità, è Arena: che è in stato di grazia, e inventa un cucchiaio clamoroso e bellissimo: 4 a 3. Tra Pirlo e Totti, nell'esclusivo club dei cucchiai, spunta dunque anche il bomber Arena.
 
Le emozioni continuano. Scontro di gioco tra Menichelli e Galati: ad avere la peggio è Menichelli, che è costretto ad uscire dolorante. L’Unipomezia continua a spingere ed è sempre Bayslak il più attivo: semina panico e avversari, libera Arena da buona posizione ma questa volta la mira piatto è eccessiva, ed è nulla di fatto.
 
Dopo il lungo forcing Crimson, fiammata finale del Torvaianica: ancora lui, Borshi, supera sullo scatto Ricciardo, incrocia col mancino, beffa D’Alessandro ed è rete: 5 a 3. E’ il gol della sicurezza, e finisce così.
La Libertas Torvaianica batte l’Unipomezia ed è la prima qualificata per le semifinali: un risultato sorprendente, ma meritato: la vera rivelazione di Pontina calcio a 7 show, adesso, vuol continuare a stupire.
 
UNIPOMEZIA - LIBERTAS TORVAIANICA : 3 - 5
Arena 3 (Unipomezia); Borrelli 2,  aut. Cantisani, Borshi 2 (Libertas Torvaianica)
 
Ammoniti: Cantisani, Ricciardo (Unipomezia), Lauriola, Falco (Libertas Torvaianica)
 

Ultimo giro, ultima corsa: tra All Stars e Campoverde, i giochi sono già fatti. 

Per la rinuncia dell’Indomita, che implica la vittoria a tavolino del Torvaianica, le All stars sanno già di esser passati come quarti: lo scontro scontro diretto perso contro i lidensi pregiudica la 3° posizione, e dunque alle All Stars spetta matematicamente l'ultimo gradino utile per il passaggio del turno.
 
Per la sfida che chiude il girone, il Campoverde è invece in formazione ampiamente rimaneggiata, nonché in inferiorità già in partenza; e come è ovvio, soffre in avvio la partenza sprint degli avversari. Che peraltro, possono contare su Seferi in stato di grazia, che apre le marcature subito, sfruttando la respinta corta di Corrado sul piazzato di Celiani. 
Lo stesso Celiani, pescato poco dopo da Ciccolini, ricambia l’assist servendo una palla d’oro a Celiani, che a due passi raddoppia.
 
La serata ispirata delle All Stars prosegue con Navisse, che pettina un esterno profondo verso Celiani; il quale a sua volta va di prima intenzione e serve Seferi, tap-in vincente ed è 3 a 0.
 
Ancora Celiani assistman per Seferi, che da due passi centra Corrado. Ma l’imprendibile capocannoniere è sempre nel vivo del gioco; saccentra e apre su Turturro, destro potente del mediano e respinta del portiere. Da due passi, però, ancora Celiani va per il 4 a 0.
 
Le All Stars sono sull’onda dell’entusiasmo: sciabolata elegante di Lippolis per Celiani che stoppa di tacco e si appoggia su Chianese: apertura per Seferi che è davanti al portiere, lo dribbla e sono 5.
 
Il tridente All Stars fa faville. Altra apertura di Seferi per Lippolis che va d’esterno al volo, morbido tocco di Celiani ed è il 6 a 0. Anche per lui, tripletta personale.
 
Poi, errore sottoporta di Navisse e contropiede Campoverde: come un fulmine, Omar riparte e non si ferma più, supera tutti sulla destra, serve una palla d’oro in mezzo per Giancana che firma il primo gol della serata dei bianchi apriliani. 
Il Campoverde, così, ritorna in partita dopo lo shock iniziale, frutto dell’inferiorità numerica e della gran notte dei giallo neri.
Lo stesso Giancana è sfortunato poco dopo, sugli sviluppi di un calcio da fermo: Nocerino non trattiene, e sotto misura la palla schizza via. Quasi gol.
 
Nella ripresa, non cambia la storia del match. Prima Seferi spreca tutto a porta sguarnita. Poi, imbeccato in area, stop vellutato, dribbling secco, porta vuota e gol: 7 a 1.
 
Poi, Nocerino prende la palla con le mani fuori dall’area, e viene espulso. Tra i pali scala Kevin Navisse che viene subito battezzato da Rinaldi, che con un destro incrociato firma il secondo gol del Campoverde.
 
Ad incrementare il bottino All Stars, una galoppata di Lippolis, che va di potenza, trova la sfortunata deviazione di Omar, e sono 8.
 
Rinaldi prosegue  la propria sfida perdonale con il neo portiere Navisse: bomba in diagonale ed è 8 a 3, doppietta per lui.
Ci prova ancora Franca Villa con un potente diagonale ed è incrocio dei pali Campoverde.
 
C’è spazio nel tabellino anche per Yuri Navisse, che chiede e ottiene il triangolo largo da Seferi, e da due passi insacca.
Per il dieci, ci pensa Ciccolini: sfodera un destro potente che si infila alle spalle dell’incolpevole Corrado.
 
Per l’orgoglio, il Campoverde torna a spingere con una grande azione corale. Premiata la sovrapposizione a sinistra di Rinaldi, che non manca l’appuntamento con la rete, apre il piatto ed è rete: tripletta e risultato chiuso sul complessivo 10 a 4, che chiude l’incontro e la straordinaria fase a gironi di Pontina calcio a 7 show.

 

Ultime emozioni, ultimi verdetti.

Ore 20.00, venerdì: si chiude la fase a gironi di "Pontina calcio a 7 show", con due partite ad alto quoziente di pathos e di risposte.
Chi si qualificherà?
 
Il telone della serata, si apre con lo spettacolo del match tra Atletico Telepontina e Real Airone Ardea. 
Gli ardeatini, già sicuri della qualificazione, scendono in campo sereni e sciorinando un calcio corale e divertente. 
 
L’Atletico Tele Pontina tuttavia non fa da sparring partner, e costruisce buone trame intorno al lavoro di fino di Aquilani, alle geometrie di Vatalaro e, fin dall'avvio, beneficiando dell'ispirato asse Tiranti- Metani: dalla destra, infatti, il capitano vede e serve il "9" che calcia di prima intenzione, trova un paio di deviazioni della difesa e il guizzo di Perilla, che con un tacco strepitoso per poco non pesca l’eurogol.
 
Sotto il peso dell’importanza del match, l’Atletico però soffre la veemenza degli attacchi dell’Airone, che vola sulla sulla destra con Mancini e cerca il fraseggio con Feola. Lo stesso Feola inventa un gran numero nello stretto e raggiunge il fondo dove crossa arretrato per Pettinari solo in area: il giovane talento controlla, brucia col dribbling Caforio, calcia tra le gambe di Grossi ed è rete. 1 a 0 Airone.
 
Le rete tuttavia sblocca mentalmente i ragazzi di mister Ercoli, che rientrano subito in partita. Punizione di Aquilani sulla barriera, sulla respinta conclusione secca di Metani, e prodigiosa risposta corta di Leggio: spunta lesto Perilla ad insaccare ed è 1 a 1. Pareggio Telepontina.
 
Alto il tasso tecnico in campo: grande la giocata di Metani, che salta Mancini e carica il destro preciso deviato dalla testa di Cacciotti. E ancora; Aquilani, sfida ripetutamente in surplace lo stesso Cacciotti, cerca lo spazio per il destro incrociatissimo ma Leggio si oppone di pugno.
 
Nel momento migliore dei bleu, ritorno di fiamma del Real Airone. Calcio di punizione dal limite dell’area: destro velenoso di Feola che passa tra una selva di gambe e brucia Grossi: 2 a 1. 
 
Continui sussulti di gioco. Metani, come una scheggia impazzita, vola come un razzo sull’out di sinistra, conclude sfinito di punta e Leggio dice di no. Poi, Tiranti suona la carica. Riceve da Aquilani, carica un destro micidiale dalla trequarti che sorprende tutti e gonfia la rete: ancora parità e autentica prodezza del capitano.
 
E’ un momento magico per l’Atletico, che colpisce un palo clamoroso con Aquilani.
Ma il Real Airone torna in auge con Mancini, che sbroglia un mischione in area, va come un euro-star  sui binari della mediana e supera tutti: è solissimo, può far tutto, allarga il giro per piazzarla, e incredibile... la palla è fuori.
 
Ma gli ardeatini non mollano: lungo lancio in profondità, la palla schizza verso Della Santa, che è libero, calcia ad incrociare, beffa Grossi ed è 3 a 2. 
E’ il momento di  Della Santa: che illuminato, chiama la sovrapposizione sulla destra temporeggiando, poi punta da solo la difesa, sfrutta un buco, s'infila, dribbla Grossi e calcia, ma è strepitoso il salvataggio di Caforio.
 
Ancora Airone: filtrante di Feola, Pettinari tira fuori dal cilindro l'assist d’oro per Mancini che calcia sul velluto: super Grossi non capitola, si oppone e salva tutto.
 
E’ un botta e risposta. Metani si fionda sulla palla vagante, va di piatto da buona posizione, ma non inquadra lo specchio della porta.
 
E’ una partita fantastica anche nella ripresa. Dopo un’azione corale, il solito leader Daniele Mancini calcia da posizione impossibile e scheggia l’incrocio dei pali. Ma è questione di attimi: sempre lui, dribbla Perilla e Aquilani, s’accentra e piazza il mancino sul secondo palo: la palla s’insacca ed è 4 a 2. 
 
Il Telepontina si tuffa in avanti, e soffre inevitabilmente il contropiede, come quando si perde Mazzucchi al centro dell’area. Il dieci, tutto solo, spreca però calciando su Grossi in uscita.
 
La regola del gol mancato gol subito punisce ancora: L’Atletico attacca in massa, e dopo un'azione convulsa, palla arretrata per Metani che scarica una bomba, fulmina Leggio e firma la rete del 4 a 3. Il talento Metani tiene dunque vivo il match.
 
E il finale è vibrante: Perilla pesca ancora Metani che prova il tiro a giro: alto. Subito dopo, ripartenza flash Airone: Feola imbuca per Della Santa che incredibilmente incespica a tu per tu con l'estremo difensore, perde il tempo, Grossi c'è, e risolve tutto di piede.
 
Ultimi brividi: dopo continui contropiedi ardeatini sventati dalla retroguardia del Telepontina, Vatalaro va in fuga sulla sinistra, e per lui c'è un doppio body check con Feola e Cacciotti. Punizione per i bleu: calcia Aquilani impreciso, colpise Tiranti che prova controtempo a insaccare ugualmente, ma nulla di fatto.
 
Poi, Metani vede ancora Aquilani, che prova il destro da due passi, ma Leggio "legge" la traiettoria e si salva in extremis. 
E finisce così: 4 a 3. Il Real Airone Ardea vince, e sancisce la propria qualificazione. L’Atletico Telepontina, invece, passa il turno come quarta, per effetto della classifica avulsa.

 

A chiudere la serata, la partita fra Costruzioni di Gioia.it ed Unipomezia: sfida delicatissima con tanti grandi interpreti a confronto.

La prima rete è marcata crimson, grazie a Neri che servito da Ricciardo, non ci pensa su due volte e spara un destro secco all’angolo: bel goal per il giovane dell’Unipomezia che porta il risultato sull’1-0. 
 
Costruzioni di Gioia ha bisogno di punti e mostra i muscoli: Barbonetti sfida Ricciardo sulla destra, poi riesce a mettere in mezzo e Muse, con una deviazione repentina, spedisce la palla in rete per l’1-1.
 
Di Gioia si affida all’uomo migliore: Romagnuolo protegge palla, si gira e calcia potente, ma D’Alessandro si fa trovare pronto. Il copione si ripete, stavolta su calcio piazzato: ancora D’Alessandro dice di no all’attaccante neroblu. Costruzioni di Gioia è in palla e si vede: poco dopo è Barbonetti ad accentrarsi, provare la conclusione di misura ma la palla finisce di poco a lato.
 
Si risveglia l’Unipomezia con Bayslak, che inventa a metà campo per poi servire Ricciardo, tutto solo, che non trova la porta. La risposta avversaria è ancora di Barbonetti, che servito da Di Lanno, con il sinistro non centra lo specchio di pochissimo. Tocca all’Unipomezia: Ricciardo, da casa sua, spara un destro potentissimo che trova la porta ma anche la risposta di Bergami. 
 
Poi, azione fotocopia del primo goal: stavolta Neri non trova la diagonale esatta, ma in seguito si accendono le proteste per il fallo precedente. Le polemiche sono reiterate ed Arena si becca il giallo; la partita viene interrotta per qualche minuto in attesa di poter calmare le acque. 
 
Il resto della sfida non racconta molto altro, se non per una sliding door consumata in un minuto. 
Prima l’Unipomezia ha l’occasione del vantaggio con Mazzi; poi, sul ribaltamento dell’azione, parti invertite grazie allo spunto di Muse, che brucia letteralmente tutto il campo e poi con il sinistro viene fermato con il piede dal portiere; un rimpallo su Cantisani rischia di creare un gollonzo fatto e finito ma l’Unipomezia viene graziata dal palo. Finisce così, con Costruzioni di Gioia che solo per gli incroci della classifica avulsa è costretta ad abbandonare il torneo.
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